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Vita da Farm in Australia

Per tornare alla frase con cui ho iniziato il mio racconto, sapevo da dove sarei partita ma non come sarebbe finita. Infatti, sono finita a raccogliere la frutta in South Australia per poter rinnovare il mio visto per un altro anno. Col WHV funziona così, dopo il primo anno è possibile chiedere il rinnovo per un secondo anno solo se si lavora almeno 88 giorni nel settore primario in aree rurali.
Così, per non perdere quest’occasione sono partita con altri quattro amici alla volta i Waikerie, piccolissimo paese sul Murray river, nell’entroterra del South Australia, a 200km da Adelaide. E giusto per citare un’altra canzone, questa volta dei Coldplay, “Nobody said it was easy, No one ever said it would be this hard”.

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Abbiamo passato I primi due mesi tra arance, zucche, cipolle e vigne con 40°C all’ombra, per poi passare l’ultimo mese facendo WWOOFing presso una famiglia australiana a Verdun, circa 20km da Adelaide, lavorando nella vigna e occupandoci del giardino e delle galline.
Sono state esperienze irripetibili (nel senso che sono state in grado di farmi rimpiangere i libri universitari!) e che dicerto dimenticherò faticosamente. Non avrei mai pensato di finire su una scala di due metri con la testa e le braccia tra i rami di un arancio oppure di demolire un pollaio, ma questo tipo di esperienza ti fa capire come ci si può adattare cercando di tirare fuori il meglio da ogni situazione. Ti fa capire che ce la puoi fare anche quando pensi che non ce la farai mai. Ti fa capire come si debba lavorare duro per raggiungere un obiettivo.
L’Australia ha tante sfumature, nella maggior parte dei casi quando parti con un’idea, la cambierai mille volte, sia che tu stia partendo per un anno o per la vita. Un consiglio che mi sento di dare a chi parte o vorrebbe partire è quello di lasciare l’Italia con la mente aperta, l’Australia è multiculturale, asiatici, indiani, europei, convivono tutti sotto lo stesso cielo. Questo vuol dire culture diverse e usi diversi, bisogna solo adattarsi. Alla fine, anche voi vi sentirete “diversi”. Ultimo consiglio: imparate l’inglese prima di partire. La storia del “imparo la lingua sul posto tanto mi ricordo quello che mi hanno insegnato in quinta elementare” non va bene per un’esperienza del genere. Se davvero volete far parte della società australiana almeno un livello di inglese medio serve, anche solo per farvi capire dal datore di lavoro, dai clienti e dal proprietario di casa!

Detto questo, sia che partiate per tornare o per restare.. good luck mates!

 

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Ilenia Caia

Ilenia Caia

Mi chiamo Ilenia, nata a Belluno da genitori siciliani e trasferita a Milano dal 2009. Diciamo che il viaggio e le diverse culture erano già nel mio DNA. Sono stata una studentessa di Mediazione Linguistica e ora studio Comunicazione e Media Management a Milano. Mi piace scrivere, ma la mia vera passione rimangono le lingue straniere, i viaggi e le avventure.
Viaggiare viaggiare e ancora viaggiare, posso farlo come lavoro??

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