La macchina dei pensieri

Venghino signori! Stasera si ruola!

Hi konbanwa!

 

A tutti è capitato, almeno una volta nella vita, di sentire l’esigenza di evadere dalla quotidianità. A questo bisogno, in molti trovano risposta dandosi a vizi che non possono permettersi, o provando esperienze “estreme” con cui finiscono per rimettere le penne. Ma c’è qualcosa che potete fare a costo zero, a casa vostra e usando uno dei più incredibili (e letali) strumenti: la vostra fantasia.

E insomma, ragazzi e ragazze, stasera si ruola!

 

Perché giocare di ruolo? Perché sicuramente fin da piccoli avete sognato di impersonare un eroe, di sconfiggere un drago, di combattere le forze del male… e forse, ancora oggi lo sognate. I GDR non sono passatempi per NERD: sono momenti di aggregazione, socializzazione e divertimento collettivo. Ci si siede attorno a un tavolo, un abile demiurgo (il Dungeon master o DM) evoca un mondo intorno a noi, con missioni, creature, combattimenti, e muniti di dadi, lapis e schede di gioco, si parte all’avventura!

 

Ok, alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dei giochi di ruolo! No? Impossibile! Non è concepibile che non abbiate avuto un cugino, un fratello, un amico con gli occhiali e le magliette strambe che praticava questa attività…

Ad ogni modo, per chi fosse disinformato, un gioco di ruolo (da adesso GDR) è un’immersione temporanea in un’altra realtà. I GDR, oggi molto diffusi e vari, mettono a disposizione dei giocatori un’ambientazione fantastica di varia natura, regole di gioco da applicare più o meno precisamente (in base al grado di realtà che volete ottenere) e schemi in base ai quali creare un personaggio (da adesso PG). Ogni GDR si svolge in un proprio “mondo”: da quello fantasy, a quello contemporaneo, alle apocalissi zombie, ognuno può scegliere l’ambientazione che più preferisce. E poi arriva il bello: la scelta del personaggio da interpretare. Avete la possibilità di essere finalmente come avete sempre voluto: alti, barbuti, possenti… oppure potete impersonare qualcuno che non avreste mai creduto… Insomma, aprite il manuale del giocatore, spulciate bene tra le pagine e creerete (questo è il bello!) il perfetto alterego, che progredirà e salirà di livello man mano che giocherete, acquisendo nuove abilità e caratteristiche.

 

Uno dei giochi più famosi è, come forse avrete sentito dire, D&D (Dungeons and Dragons). Creato da Gary Gygax e Dave Arneso nei lontani anni ’70, questo gioco di ambientazione fantasy e rievocazione storica ha conosciuto molte edizioni e modifiche nel corso del tempo, ma le sue caratteristiche di base sono rimaste pressoché le stesse: ogni PG possiede delle abilità e dei talenti in base alla razza e alla classe di appartenenza. Le classi hanno, infatti, delle azioni e delle abilità privilegiate, ma che possono comunque essere apprese nel corso della “vita” del PG.

Si scelgono poi tutte le altre caratteristiche del vostro personaggio: nome, sesso, luogo di nascita, caratteri fisici (legati ai caratteri razziali) e si costruisce un piccolo background, un abbozzo di “curriculum vitae” della vostra vita prima di incontrare altri avventurieri e, per dirla alla SAO (vedi post su Sword art online), creare un party.

 

Ma non finisce qui: dovrete scegliere la vostra religione, ovvero quali divinità venererete (o meno) e il vostro allineamento, ovvero il modo in cui reagirete davanti a un’ipotetica casa in fiamme: entrerete per salvare gli innocenti, chiamerete i soccorsi o bloccherete le vie di uscita? Questo lo deciderà il vostro allineamento: sarete neutrali, buoni, caotici o tutte le possibili varianti incrociate che ne derivano?

Ogni personaggio ha inoltre delle caratteristiche (forza, saggezza, costituzione, destrezza, carisma, intelligenza), ognuna delle quali ha, oltre a un valore, un modificatore, ovvero un numero da sommare o sottrarre al punteggio dei dadi…

 

Ah già, dimenticavo! Se inizierete a giocare, il vostro primo acquisto saranno sicuramente i dadi. Questi sono una parte fondamentale del gioco, li lancerete molto spesso, saranno vostri amici o nemici in base al punteggio che farete (i giocatori di ruolo sono spesso superstiziosi: vi potrà capitare che qualcuno non voglia lanciare il vostro dado ma tranquilli, non è niente di personale!).

 

Un piccolo appunto su DM: il mondo attorno a voi è nelle mani di questa figura. Il Master non è un diabolico artefice, ma il creatore del suolo dove posate i piedi, e controlla anche tutti i mostri e personaggi che incontrerete sul vostro cammino; non serve essere servizievoli, ma il consiglio che vi do è quello di non farlo mai arrabbiare: potrebbero piovere draghi rossi come se non ci fosse un domani!

Scherzi a parte, il master è colui che fa più “fatica” rispetto ai giocatori: lui evoca il mondo di gioco, progetta le avventure, disegna piantine e soprattutto coordina il gioco dall’alto della sua ottima conoscenza del manuale del giocatore. Il master è il vostro demiurgo e, in quanto tale, deve essere rispettato (sì, anche quando vi fa trovare venti goblin armati di morning star!)

 

 

Per tutti quelli che non hanno ancora mai ruolato, v’invito caldamente a provare: soprattutto le ragazze non devono farsi spaventare dai pregiudizi. Vi state perdendo un mondo unico!

 

Sayonara!

 

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Aligiu Giafogli

Aligiu Giafogli

Hi konbanwa! Sono nata a Empoli nel 1992, da sempre ho un'immensa passione per la scrittura, la letteratura e l'arte (e anche per i maglioni invernali e i gatti neri e obesi, ma questa è un'altra storia). Sono una persona caotica, romantica, talvolta incoerente, e i miei molteplici interessi (lo vedrete, anzi: lo leggerete!) rispecchiano la mia personalità. Da gennaio 2015 mi sono trasferita dalla piccola e tranquilla Limite sull'Arno all'Abruzzo, dove a breve inizierò a frequentare la magistrale di Filologia moderna. Che altro dire di me? Ho una perenne e infinita wish list di esperienze da fare, libri da leggere, posti da visitare. Adoro tutto ciò che è bordeaux, le penne bic nere e gli anime, e il mio sogno nel cassetto è vedere l'aurora boreale mangiando una tazza di latte e cereali. Se m’incontrate per strada offritemi un ginseng... ma non portatemi mai a una bancarella di libri usati: potrebbe essere l'ultima cosa che fate.
Sayonara!

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