Viaggi

Un’empolese in montagna

Quest’anno, un po’ per utilità e un po’ per preferenza, le mie vacanze le ho passate in TrentinoDA SOLA!

Quindi, eccomi qui a narrarvi le mie “Avventure” trentine, in cui ho vinto la mia paura per i tornanti, ho camminato tanto, ho mangiato cose nuove e buonissime, ho conosciuto persone meravigliose e mi sono divertita… sì, anche se pioveva! :/

Vi invito, innanzi tutto, a capire il mio modo di vedere le cose. Usate un po’ di immaginazione, aiutatemi a riempirvi gli occhi dei particolari che mi hanno affascinata, perché è così che ho vissuto il Trentino, rubando con gli occhi ogni minimo particolare di questa terra fantastica; assaporando con la vista ogni dettaglio, dalla forma delle nuvole al verde della natura, per finire con la struttura delle case, con i loro terrazzi in legno e i tetti spioventi… Mettetevi allora comodi, preparatevi una tisana, copritevi con un bel plaid (che, tanto, caldo non è!) e… VIAGGIATE CON ME!

LA VALIGIA.

Per prima cosa, ovviamente, ho dovuto preparare la valigia. Ma cosa portarsi?? È bene portarsi capi che permettano di vestirsi “a cipolla” per essere pronti a qualsiasi temperatura. Nel mio caso, anche se sono partita con una valigia PIENA ZIPILLA, (che tra l’altro si è anche rotta, tanto era pesa), scegliere cosa indossare una volta arrivata è stato semplicissimo.. Ebbene sì! Ha fatto quasi sempre freddo! Ma guardando il lato positivo, una volta a casa, ho avuto un sacco di T-shirt e Canotte lavate e stirate da sfruttare!

Oltre ai vestiti però, ho pensato di portare tutto quello che noi “cittadini” crediamo possa esserci utile in montagna…

Ora, io ci ho fatto caso, e la cosa mi è sembrata veramente comica. Chi come me, dalla città arriva in montagna, sembra debba scalare l’Himalaya! Arriviamo con scarponcini, abbigliamento tecnico, bacchette e l’immancabile zaino in cui, segretamente, custodiamo un kit di sopravvivenza! Nel mio portavo sempre un ombrello, dei cerotti, il disinfettante, il balsamo di tigre, una lampada frontale, una sciarpa e una bottiglietta d’acqua.. No, non mi sono scordata la coperta termica, la tenevo in macchina!! 😀

Effettivamente, se una persona ama darsi all’avventura (quella vera) scalando cime e facendo trekking questo equipaggiamento può rivelarsi utile, ma ciò che mi ha fatto ridere è che lo usiamo anche NOI che rimaniamo nei paesi!!

Non so perché, e un po’ me ne vergogno, ma poi mi sono scoperta sorpresa nel vedere la gente del posto vestita normalmente, con comuni scarpe da ginnastica e soprattutto SENZA ZAINO! Sinceramente mi sono sentita un po’ la versione invernale dei turisti con sandali e calzini… e anche un po’ scema. 😀 Quindi, ripensandoci, stima profonda per chi, vivendo nella zona, non ride in faccia a ogni turista che incontra!

Una volta preparata la valigia con tutto ciò che mi avrebbe permesso di sopravvivere (LOL), non mi è rimasto che partire!

L’ARRIVO.

Premetto che non sono mai stata tipa da tornanti e burroni, quindi potrete immaginarvi il mio tormento interiore nel vedere che sì, mi sarei trovata ad affrontarli! Male non mi ha fatto, sicuramente adesso non ho più il panico nel trovarmi una salita di fronte, ma sono comunque arrivata a credere di essere l’unica persona patentata a cui danno fastidio le curve anche se guida!

Sicuramente, non appena arrivata ho notato la cordialità delle persone (anche se molti si ritengono un po’ “orsi”), che salutano ogni volta che ti incontrano per strada e che s’interessano sulle zone che si visitano, parlandone con profondo orgoglio. E come dargli torto???

La mia prima tappa è stata Comano Terme, confinante con Ponte Arche e sede delle famose terme adatte alla cura di chi soffre di problemi alla pelle. Basta guardarsi intorno per capire che non solo chi effettua le cure ne trae beneficio; le terme, infatti, sono circondate da un parco pieno di sentieri, alberi, ruscelli , laghetti, muschio, fiori e piante di tutti i tipi, accompagnati da cartelli che ne spiegano nome e caratteristiche.

Tappa doverosa, anche per nutrirmi, è stata Ponte Arche (nello stabilimento termale si possono mangiare panini, ma dopo un viaggio di 4 ore avrei mangiato anche voi!), dove, dopo un bel risotto al Teroldengo e un primo scorcio MOZZAFIATO delle Dolomiti, è arrivata l’ora per il check in hotel.

400 mt e taaaaante curve più in alto, eccomi arrivata a San Lorenzo in Banale! Riconosciuto e classificato come uno dei “Borghi più belli d’Italia” (e con tanto di lode aggiungerei io!!), San Lorenzo in Banale è, infatti, un antico borgo contadino che nasce dall’unione di sette ville tra cui Prato (la principale), Berghi, Dolaso, Pergnano, Prusa e Glolo. È anche luogo di produzione della Ciuìga un salame affumicato ripieno di carne di maiale e rape bianche che prende il nome dalla sua forma, molto simile a una pina, o ciuìga in dialetto. Non ho purtroppo avuto occasione di assaggiare questo insaccato divenuto anche presidio “Slow Food”, poiché il periodo di produzione è a Novembre, ma se doveste capitare da quelle parti assaggiatela, e fateci sapere com’è! 😀

Io ho alloggiato al “Garnì Lilly”, un B&B a gestione famigliare, DA SOGNO!! Appena arrivata non ho creduto ai miei occhi, avete presente quando guardate il sito di un hotel che vi piace, ma quando arrivate è più piccolo o bruttino di quello che sembrava?? NON E’ ASSOLUTAMENTE QUESTO IL CASO! Anzi, è ancora tutto più bello! La struttura è posizionata leggermente in collina, affacciata sulla vallata e protetta alle spalle dalle Dolomiti del Brenta, sembra un fotomontaggio tanto è bella, un “copia e incolla” su una cartolina delle Dolomiti. La meraviglia non si ferma al panorama, appena entrata mi sono ritrovata in un delizioso ambiente in marmo e legno profumato, che mi ha riempito i polmoni, rendendo il tutto ancora più surreale! Il B&B è gestito dalla famiglia Bosetti, la mamma Loredana e i tre figli, Fabrizio, Alberto e Liliana (ciaaaooo!! 🙂), che dire.. non posso che ringraziarli per avermi fatta sentire a casa! Sempre gentili e disponibili mi hanno dato tantissimi consigli sulle attività da svolgere per trascorrere al meglio la mia vacanza!! Per non parlare delle colazioni: Loredana sforna tutti i giorni torte e biscotti da acquolina in bocca.. FAVOLOSI!!  Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo, per abbuffarmi di nuovo di cibo, ma anche di viste spettacolari!

Ovviamente non ho passato tutti i 14 giorni in hotel o alle terme, ma cosa mai avrò fatto allora???

Curiosi?? Aspettate la seconda parte!! 😛

Keep Calm and.. Living Trentino!

 

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Martina Corsinovi

Martina Corsinovi

Ciao! Sono Martina nata nel ’91 a Empoli. Sono diplomata in estetica con approfondimenti in total look, trucco teatrale e acconciature e lavoro in un ingrosso di abbigliamento. Mi diletto, nel tempo libero, nel creare trucchi per occasioni, speciali e non… Ho un’innata passione più per lo shopping che per la moda in se stessa, ma mi divertirò a parlarne con voi!
Ad oggi sono anche danzatrice del ventre, ma nella mia prossima vita sarò un gatto.
Miao!

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