La macchina dei pensieri

SWORD ART ONLINE – THE REVIEW

Per alcuni di voi quello che sto per andare a raccontare, potrebbe avere la stessa musicalità che talvolta un sogno porta alla vita di tutti i giorni. Perché di questo si tratta, almeno per me e per molti come me, di un sogno bello e buono, di una di quelle vette attualmente irraggiungibili, ma che continuano comunque a tenerci attaccati a gli schermi e ai newsfeed per notizie positive sull’argomento “VIRTUAL REALITY GAMING“.

Purtroppo non sono qui a scrivere di notizie sensazionali, piuttosto di realtà immaginarie, dove alcuni tra i nostri sogni più vivi diventano realtà: SWORD ART ONLINE altro non è se questo, pura e semplice follia, razionalizzata a un livello dove persino noi possiamo arrivare, un livello al quale anche noi possiamo credere.

SWORD ART ONLINE, che da qui in poi citerò con l’acronimo “SAO“, nasce come lightnovel in Giappone, scritta dal novelist REKI KAWAHARA. Nel 2012 raggiunge l’apice della sua notorietà grazie alla messa in onda dell’omonimo ANIME. La storia si evolve intorno all’attualmente agognata realtà che è il VR (Virtual Reality) al massimo della sua potenza, più o meno in stile Matrix. La realtà virtuale descritta dall’autore REKI KAWAHARA avviene attraverso lo stimolo delle onde cerebrali con l’obbiettivo di  connettere l’utente a un mondo fisicamente inesistente, virtuale appunto, creando un esperienza così vivida e coinvolgente da apparire reale.

SAO, oltre a essere il titolo di questa opera, è l’MMORPG di nuova generazione che sfrutta una tecnologia VR nota come FULL-DIVE, immersione totale.
Il protagonista si chiama Kirigaya Kazuto, ed è un personaggio che è già avvezzo ai sistemi di VR GAMING di SAO in quanto partecipante fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del gioco.
Già dalle prime scene dell’anime, si può notare (anche in assenza di spiegazioni) quanto il protagonista preferisca la realtà virtuale rispetto a quella che gli si presenta ogni giorno. Non ci vuole molto, nemmeno cinque minuti, e sarete trasportati in quella che è la nuova realtà, l’universo di AINCRAD.

Inutile raccontare i dettagli della storia, piuttosto si spera possiate trovare quei venticinque minuti giornalieri per guardarvi una puntata dell’anime di tanto in tanto, così da vivere voi stessi quell’amorevole avventura che è SAO; saltiamo quindi al fulcro che rivoluziona l’idea di ANIME+GAMING, un’accoppiata di per se vincente. Kirito, nome che il protagonista ha scelto per il proprio avatar nel gioco (KIRI -gaya kazu- TO), si ritroverà immischiato in una battaglia tra la vita e la morte insieme ad altri diecimila giocatori proprio come lui, questo a causa di una malata decisione fatta dal creatore del gioco stesso, KAYABA AKIHIKO, lo stesso genio che ha inventato la realtà virtuale. KAYABA, raduna tutti i giocatori in una grande piazza della prima città di AINCRAD, togliendo la possibilità di fare LOGOUT* ed eliminando completamente l’opzione di masking dell’identità, facendo assumere agli Avatar le sembianze reali dei giocatori. Senza troppe attese arriva la spiegazione: – “Siete bloccati nel gioco che tanto acclamavate e avete due scelte: sconfiggere i boss di tutti e cento i piani della torre di AINCRAD e terminare così il gioco, oppure vivere ad AINCRAD come cittadini, iniziando una nuova vita. Se morirete nel gioco, morirete anche nella realtà e non esistono possibilità di resurrezione.” – alcuni giocatori rimangono allibiti dallo scoprire una realtà così spietata, non voluta, altri se la ridono, convinti che si tratti dello scherzo di un Admin che si è forse spinto troppo oltre. Già dal primo giorno assisterete a visioni sconcertanti, compresi suicidi di massa, probabilmente causati dalla speranza di potersi destare in casa propria, fuggendo così da questo incubo. Purtroppo l’incubo è reale volendo sopravvivere, l’unica via di fuga è quella di giocare, vincere, diventare sempre più forti e terminare il gioco.

La bellezza di SAO va assaporata lentamente, episodio per episodio, mentre si diventa un tutt’uno con il personaggio principale e sempre insieme a lui si matura, in una storia coinvolgente e talvolta strappalacrime. SAO raccoglie amanti di ANIME da un po’ tutte le categorie, in quanto i gamers più appassionati si ritroveranno ad ammirare una realtà molto sognata, il tutto con fazioni, dungeons, boss(es), quests, raids e molto altro, ma è capace di coinvolgere anche amanti di altri generi. Gli ingredienti variano dalla storia d’amore all’amicizia, dal personaggio incredibile e solitario al ragazzo che ama la compagnia e l’avventura di gruppo. Magari sono di parte, ma per me questo ANIME è proprio un win-win.

Ci sono stati altri ANIME che prima di SAO hanno toccato argomenti come VIRTUAL REALITY e MMORPG, e mi ritrovo a citare la serie – “.hack\\” – , molto amata dagli appassionati e inoltre giocabile per intero anche su PLAYSTATION 2. A mio avviso SAO rimane superiore ad .hack\\ non solo per termini grafici, ma anche per la profondità della storia e per la miriade di variabili che appaiono lungo l’intera storia.

Vi invito comunque a guardarli entrambi, così da potervi fare voi stessi un’idea su quale potreste amare di più!

Spero abbiate apprezzato l’articolo e che quest’ultimo vi abbia invogliati a intraprendere quella grande avventura che è SWORD ART ONLINE, così da rimanerne folgorati! Come se non bastasse, da non molto è uscita anche la seconda stagione dell’anime (nonché quarto ARK), quindi affrettatevi a mettervi in pari così da godere a pieno di questa magnifica serie!

Saluti a tutti voi!

 

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Lorenzo Pieri

Lorenzo Pieri

Ciao! Il mio nome è Lorenzo e sono un pirata dei sette mari, anche se amo fingermi una Khaleesi portando sulle spalle la mia piccola draghetta barbuta (donna barbuta sempre piaciuta!).
Sono attualmente "arruolato" presso l'università degli studi di Pisa, sotto la facoltà di INFORMATICA UMANISTICA, e mi sto preparando, giorno dopo giorno, per diventare un Full-Stack Web Developer
ed eliminare la tirannia dei bad designs e dei table designs (ebbene sì, i design anni 90 continuano a esistere.)
Se volete contattarmi, mandarmi una lettera con 1000€ o semplicemente leggere le stupidaggini che dico, potete trovarmi qui:

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