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Settimana Santa a Madrid

La Settimana Santa a Madrid è sinonimo di gente, processioni e torrijas.

Non è possibile rinunciare a nessuna delle tre… per varie ragioni. Prima di tutto perché non puoi evitarle!

La gente rappresenta tutti quei turisti che da ogni parte del mondo (e vi lascio pensare al numero infinito di italiani incontrati) affollano, a partire da Puerta del Sol, tutto il centro di Madrid.

Non c’è piazza, strada o vicoletto dove non si senta parlare in inglese, italiano, giapponese, slavo.

Chi è in cerca d’interculturalità può farsene una vera e propria scorpacciata. Firenze a Natale, dopo aver vissuto la Pasqua qui, ci fa un baffo.

Di scorpacciata si parla, inoltre, citando i famosi dolci pasquali della Comunita’ Autonoma in cui vivo, ovvero Las Torrijas. E’ tanto difficile pronunciare il nome di questo dolce quanto facile sia mangiarlo. Un toccasana dopo il pranzone pasquale. Si tratta di fette di pane, bagnate nel latte, in seguito fritte e cosparse con del miele. Naturalmente ci sono varianti; c’è chi, per esempio, preferisce inzuppare le fette di pane nel vino. Ancora una volta, posso dire di avere la conferma di quanto poco sane siano le abitudini culinarie degli spagnoli. Ma d’altra parte è normale, dato che usano spesso il burro e grasso di maiale per cucinare qualsiasi tipo di piatto. Per questo dobbiamo dire che si tratta di piatti molto gustosi e che io, dato il mio amore per la cucina “mediterranea”, apprezzo decisamente.

torrijas dolce tipico spagnolo madrid pasqua

Non mancano il ricco cocido alla madrileña, che ho assaggiato per la prima volta durante queste feste, anche se si può trovare tranquillamente in qualsiasi momento dell’anno e in molti ristoranti della capitale. E l’agnello, certamente, anche lui non manca!

Un occhio di riguardo spetta alle processioni. Se ti trovi nelle zone tra calle de Atocha, la citata Puerta del Sol e Plaza Mayor verrai risucchiato in questo evento molto sentito dai cattolici madrileñi; le lunghe file di personaggi incappucciati, i Nazarenos, rappresentano i penitenti, che a volte s’incontrano anche con i piedi scalzi. Queste processioni vengono organizzate a partire dalla domenica delle Palme fino al sabato precedente Pasqua. Questi Nazarenos, forse un po’ inquietanti nell’abbigliamento, rappresentano varie confraternite che sfilano ogni giorno in processioni differenti anche per dedicazione. Il tutto è accompagnato da musiche molto solenni e dalla tamborrada della domenica in plaza Mayor: i processionanti si ritrovano suonando i tipici tamburi e ponendo conclusione alla festa.

 

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Irene Mesolella

Irene Mesolella

Irene Mesolella è un'amante dei viaggi, dell'arte e non meno della scrittura, che ritiene il mezzo migliore per tradurre le emozioni e le sensazioni prodotte dalle esperienze che vive.
Ha una laurea in Arte Contemporanea e il suo ambito di interesse va dai musei al cinema, al teatro, alla musica. Da quest'ultima passione, ha creato un duo acustico, con cui si esibisce all'occorrenza in locali, feste e matrimoni. Crede molto nell'interculturalità e nel dialogo tra i popoli. Per questo motivo ha partecipato in progetti di scambio internazionale giovanile e di Volontariato Europeo.

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