La macchina dei pensieri

Reinventarsi consapevolmente

Questo è il terzo di una mini-serie di articoli che cercherà di guidarvi passo per passo, alla ricerca non di voi stessi, non di un nuovo voi, ma di chi siete sempre stati. Al termine di ogni lettura troverete un esercizio; non è necessario, ma indiscutibilmente utile se si vuole provare quella soddisfazione unica data dal fare ciò che più si ama.

 

 

Eccoci di nuovo qui, pronti a fare quel passo in più per migliorare se stessi, per evolvere e diventare quel genere di persona che fino a pochi giorni fa soltanto sognavamo.

 

Dopo essersi resi conto che talvolta è più utile rilassarsi un po’ piuttosto che impazzire dietro a un problema, oggi faremo un po’ di chirurgia del cervello.

Ovviamente si tratta solo di un modo di dire, ci mancherebbe il contrario, ma è anche un po’ veritiero, sebbene in modo astratto.

Quante volte avete sentito dire, o avete letto, di come il cervello sia diviso in più zone, ognuna di queste utile a certe tipologie di azioni? Io l’ho letto spesso, prima ancora di iniziare a interessarmi a questi argomenti. In effetti è anche vero! Prendendo in prestito la terminologia coniata da Betty Edwards, scrittrice best-seller americana, il nostro cervello si suddivide in L-mode ed R-mode, che per semplicità e simpatia da qui in poi chiameremo l’Elle e l’Erre. La teoria è semplice. Il cervello si divide in due zone astrattamente precise, una di destra e una di sinistra (attenzione che la destra e la sinistra qui sono utilizzati come riferimenti spaziali, ma non è effettivamente così!).

Quella di sinistra, che abbiamo chiamato Elle, la utilizziamo ogni qual volta facciamo qualcosa di logico o strutturato, qualcosa per cui ci siamo effettivamente allenati e abbiamo studiato. Ad esempio, utilizziamo Elle quando parliamo e quando leggiamo.

 

“Elle” è la logica che ci accompagna ogni giorno e ci aiuta a evitare errori che abbiamo già commesso, o che altri hanno commesso, dai quali abbiamo imparato.

 

Elle è fantastico, necessario e ha una struttura che si modella rispetto alle nostre scelte. Cresce con noi. Ciò significa anche che Elle è adottato volontariamente e si impone come metodo logico a tutte le nostre azioni, facendoci affrontare la vita solamente con metodi conosciuti e già provati.

 

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Elle vede e organizza. In un certo senso Elle è attualmente il computer più potente al mondo. Se esiste un pattern logico che può essere seguito, allora sarà seguito. Questo è tutto ciò che è Elle.

 

Cos’è Erre allora? Semplicemente tutto ciò che è contrario a Elle. Se qualcosa è inspiegabile, allora non sbaglierete più di tanto dicendo che è Erre. Un esempio tangibile? Vi sarà certo capitato di guidare verso la vostra sede di lavoro e non riuscire a ricordare come ci siate arrivati. Come se piuttosto dei venti minuti che sono passati, ne fossero passati al più cinque.

Così, il tempo è volato e voi nemmeno ve ne siete accorti. Erre è il ponte per il subconscio ed è uno dei meccanismi più potenti del cervello, quindi involontario.

 

Provate un po’ a indovinare quale parte del cervello viene utilizzata quando fate cose che vi annoiano.

Adesso, un po’ per ovvietà, sapete anche quale parte del cervello viene utilizzata quando fate ciò che amate o quando fate qualcosa di cui siete effettivamente esperti (come il guidare verso il lavoro o verso casa).

 

La risposta al primo quesito è Elle, quindi al secondo quesito sarà certamente Erre.

  

Oggi vi lascio con qualcosa a cui pensare e un esercizio che mira a farvi scavare un po’ nei meandri della vostra mente.

Vorrei che scriveste da qualche parte i campi in cui credete di essere esperti, alcune delle cose che più amate e infine una lista di cose che fate ma non apprezzate così tanto.

Adesso ponetevi una domanda: vi è capitato di sperimentare uno sbalzo temporale evidente o di non saper spiegare a parole coincise come riuscite a fare ciò che fate? Fatemelo sapere anche nei commenti!

 

 

Regola n°3: SE LA LOGICA NON AIUTA, FAI QUALCOSA DI DIVERSO. CANTA, BALLA, DISEGNA; BASTA CHE SIA DIVERSO.

 

 

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Lorenzo Pieri

Lorenzo Pieri

Ciao! Il mio nome è Lorenzo e sono un pirata dei sette mari, anche se amo fingermi una Khaleesi portando sulle spalle la mia piccola draghetta barbuta (donna barbuta sempre piaciuta!).
Sono attualmente "arruolato" presso l'università degli studi di Pisa, sotto la facoltà di INFORMATICA UMANISTICA, e mi sto preparando, giorno dopo giorno, per diventare un Full-Stack Web Developer
ed eliminare la tirannia dei bad designs e dei table designs (ebbene sì, i design anni 90 continuano a esistere.)
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