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Purtroppo ti amo: silenziose fotografie di una Siena inedita

L’unione fotografia-territorio può apparire banale o scontata, ma, al contrario, rappresentare in uno scatto il luogo che ci circonda, che circonda il nostro sguardo, non è solo una dichiarazione d’amore, ma una riflessione intimista e personale di quello che, solo apparentemente, pare una fotografia di paesaggio.

Nel libro “Purtroppo ti amo” del fotografo Federico Pacini, ci immergiamo nella sua Siena, scoprendo la città con scorci, volti, dettagli che esulano dagli stereotipi comuni; non fotografie di passaggio, ma storie quotidiane e racconti della città, nelle quali Pacini ha “provato ad educare lo sguardo laddove lo stereotipo si ferma”.

Purtroppo ti amo - Federico Pacini - fotografia

Con discrezione e quiete ci avviciniamo alle fotografie contenuto nel libro alla scoperta di un habitat decostruito che, a tratti rifiutiamo: “le fotografie di Pacini sono calibrate e discrete nel loro messaggio, non chiassoso né retorico, quasi silenzioso, ansi, di un silenzio che sa farsi strada nelle menti”. È così che Elio Grazioli spiega nell’incipit del libro ciò che il fotografo intende mostrarci: una confessione di appartenenza oltre il visibile; ecco che accanto al ti amo, alla forte presa di coscienza della bellezza della città, dell’appartenenza, il fotografo accosta quel purtroppo, in una relazione che ci spalanca gli occhi e che quasi ci porta a rifiutare la realtà delle cose.

Con uno sguardo analitico estetico, profondamente lirico, l’autore vuole guidare l’osservatore a una riflessione sul punto di vista, tralasciando la forma: “ho utilizzato nella mia ricerca più macchine fotografiche, da analogiche a digitali, fino a utilizzare la fotocamera del telefonino”; la decisione di utilizzare più strumenti può portare a un apparente risultato disomogeneo, cioè lontano da quella continuità formale classica, ma, in realtà, è un invito in più a riflettere sul punto di vista, sul rapporto relazionale dello spazio e del tempo.

 

“Siena. Elegante. Tradizione magnifica. Adesso, in queste immagini appare il lato nascosto, crudo, sfiduciato, ansioso di eleganza e tradizione. […]É la qualità dell’attenzione che dà importanza al soggetto.” Burk Uzzle

 

 

Federico Pacini, classe 1977, laureato in Scienze Politiche a Siena, ha vinto numerosi premi internazionali che lo hanno consacrato a livello non solo nazionale; “Purtroppo ti amo” si è aggiudicato una delle due segnalazioni al merito per il miglior fotolibro dell’anno al prestigioso Premio Hamingway.

 

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

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