La macchina dei pensieri

Pop Porno… L’evoluzione del video pop

Quando ero piccola guardavo spesso Mtv e adoravo vedere i video delle canzoni più in voga del momento. Sul tardi, potevi vedere video con ibridi con seno e un pacco strano o anche della promiscuità…

Poi sono arrivati i mini-abiti con zeppe immense e mini-skirt nei corridoi delle scuole, fino a quella tutina rossa aderentissima alle tre del pomeriggio… scioccante! Già, una decina di anni fa era considerata esagerata e quasi volgare una tutina rossa con il collo alto che, però, lasciava intravedere tutte le forme. Meno male che ora Mtv è diventato un canale di reality e scemenze, perché tutti i video sarebbero stati censurati… ecco perché ha abbandonato la musica, ora è tutto chiaro! xD 

britney spears - pop porno

Ormai non è un mistero, ci sono studi sociologici e filosofici sul rapporto fra il pop e il porno e, se siamo già arrivati a questo punto, è oggettivamente un fenomeno consolidato e, a mio parere, grave. Anni di lotta per eliminare l’immagine della donna oggetto andati in fumo quando vedi una ragazza che si dimena su una sedia con i soldi infilati nelle mutande (sorvoliamo pure sul testo), anni di lotta per giungere alla parità dei sessi totalmente travisati da un eccesso di libertà su tutto e tutti, nel momento in cui vedi una giovane che si dondola nuda e che lecca martelli come oggetti fallici. 

miley cyrus pop porno

E se questi video pop porno, davvero, fanno felici i maschietti (che si recano su you porn solo per vedere cose estremamente hard), paradossalmente fanno felici anche le femminucce, che identificano in ciò che vedono un ideale, un modello di normalità; ed è così che nascono rulete sexual o la prostituzione facile, davanti agli occhi indifferenti dei genitori che per primi snobbano il problema della visione di questi video da parte delle loro figlie. Perché ormai è così: il pop, per funzionare, è costretto (da chi?) a rifugiarsi nel porno e noi(?) riteniamo che questa evoluzione sia naturale, il corso fisiologico del video pop.

Bigotta? No. Preoccupata!

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

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