Vite dall'estero

Paris: ma ville lumiere

La nostra avventura purtroppo (o per fortuna) inizia come la maggior parte delle avventure estere dei giovani della nostra generazione. Lasciare il Bel Paese in cerca di fortuna. E così Vale e Luca si sono trovati catapultati nella Ville Lumiere, che, detto così, può suscitare l’invidia di molti, ma tranquilli, anche nella città più bella del mondo, i problemi non tardano ad arrivare.

 

Il primo ostacolo: affittare casa, anche se il termine più adatto sarebbe affittare un buco.

Trovare casa a Parigi è un’impresa molto più difficile rispetto a quello cui siamo solitamente abituati e la causa non è certo la mancanza d’immobili, bensì l’elevato numero di richieste.

Il primo posto che ti viene in mente quando cerchi casa è l’agenzia ma scarti subito quest’opzione quando scopri che, oltre ai prezzi decisamente alti, c’è pure da pagare la commissione, che spesso si aggira intorno a una mensilità aggiuntiva.

Seconda opzione: cercare l’appartamento direttamente da privati. Qui la cosa positiva è che l’affitto è un po’ più basso (scordatevi però i prezzi italiani, siamo sempre a Parigi!), ma c’è un piccolo inconveniente che si chiama “dossier“. Ecco come funziona: il proprietario stabilisce uno o più giorni per la visita dell’appartamento, così che ti ritrovi in fila, fuori dalla porta, con altre decine di persone per “vedere” la casa. A ogni malcapitato il proprietario richiede il dossier, ossia un pappiè di documenti tra cui spiccano: contratto di lavoro, buste paga e garante francese. Sarà poi il proprietario che, alla fine della giornata, deciderà a chi dare l’appartement in base al miglior dossier. E qui ti senti davvero un pesce fuor d’acqua, perché la maggior parte di queste cose, se non tutte, tu non le hai.

Fortunatamente grazie alla formula “amici di amici + passaparola”, siamo riusciti a trovare un misero 25 metri quadri a un prezzo stellare, proprietà di due ragazzi italiani. A conti fatti, credo che questo sia il modo migliore per avere un tetto sulla testa a Parigi, almeno all’inizio.

Un’altra soluzione che spesso viene adottata, soprattutto da chi si trova solo e non in coppia, è la collocazione. Si sa, vivere con altre persone non è semplice, ma di sicuro quest’opzione permette di fare subito nuove conoscenze e le possibilità di trovare almeno una stanza in cui alloggiare sono maggiori rispetto alle altre alternative.

 

Di fondamentale importanza, l’uso smisurato di Internet. Leggere, informarsi, conoscere come funziona la città, dalle cose più banali a quelle più complicate, può salvarti letteralmente la vita! I primi passi sono sempre i più difficili, chiaro che una volta entrati nel circolo le cose diventino man a mano più semplici.

Il consiglio? Mai scoraggiarsi.

 

Qui elencati, alcuni siti utili per i futuri cittadini parisiens.

http://www.italianipocket.com/

Annunci

http://www.pap.fr/

http://www.entreparticuliers.com/

http://www.logic-immo.com/location-immobilier.php

https://www.airbnb.it/s/parigi

Collocazione

http://www.appartager.com/ile-de-france/paris-ile-de-france/colocation-paris/annonces/h

http://www.smoovup.com/recherche-colocation.html?a=qb&c1=&d1=&e1=&q=paris

Residenze universitarie

http://www.crous-paris.fr/article.asp?idcat=AAD

 

Da ultimo, ma non di minore importanza, Facebook: qui trovate numerose pagine dedicate agli Italiani a Parigi, dove circolano ogni giorni tanti annunci, tra cui affitti e stanze in collocazione.

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Valentina Bagnoli

Valentina Bagnoli

Bonjour à tout le monde! Mi chiamo Valentina, e sono nata a Empoli nel lontano 1981. Laureata in Design alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, attualmente vivo a Parigi con Luca e Piumino, il gatto giramondo! La mia più grande passione dopo gli animali? I dolci. Datemi un macaron e farete di me una donna felice.

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