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Lo Sciacallo – recensione del film

Pornografia dell’immagine, deriva etica dei media, audience selvaggio… sono solo la punta dell’iceberg della profondità e della cruda realtà del mondo del primo film alla regia di Dan Gilroy, fratello del più noto Tony.

In una Los Angeles perennemente notturna, girovaga Lou Bloom, un apparente sociopatico ossessionato dalla fama e dalla gloria, uno stravagante (e inquietante) “manuale di successo” vivente, ma soprattutto un concentrato di “Sogno Americano” distorto, che ha aiutato a portato quell’ideologia, la società e l’economia contemporanea alla degenerazione, al vuoto, alla scomparsa di moralità e di etica davanti ai “15 minuti di notorietà”. E come poteva vivere Lou, in una società competitiva e arrivista come la nostra se non con piccoli furti? Già, il protagonista ci viene presentato così: maniacalmente abitudinario, asociale, radicalmente attaccato alla sua ideologia e moralità (discutibile) e ciò che è peggio è che lui si va bene così…

Esaltato dalla vista del sangue e dalla voglia di successo, imbocca la strada del videoreporting, rivendendo il materiale dei più cruenti crimini a network interessati a innalzare l’audience con spettacoli, e dettagli, macabri. E di nuovo si ripresenta… Si ripalesa quella società egoista e senza scrupoli, indifferente alla sofferenza e alla morte; società formata da singoli altrettanto schiavi della fama, della riuscita di obiettivi prestabiliti. Gli gli si presenteranno appigli, ancore, chiavi di salvezza per uscire da questo mondo senza scrupoli, che rifiuta inevitabilmente, accecato dal “sempre di più”.

La punta dell’iceberg del film è in realtà lo spunto per riflessioni enormi, gigantesche, sul giornalismo, sulla superficialità, sull’etica sociale andata al macero da (pre)concetti ormai intrinseco nei comportamenti di ogni essere umano e, di conseguenza, nel “sistema”. Ma il sistema forgia questo tipo di attitudine? Oppure è il singolo che, nell’omologazione della massa, forma questi tipo di società malato? Forse, l’unico a decidere sarà solo lo spettatore televisivo…

Qui troverete alcuni poster di Nightcrawler – Lo Sciacallo proposti dal designer Duccio Melosi. Noi li troviamo bellissimi e attinenti ai temi trattati nel film… Dateci un occhio e diteci cosa ne pensate! 😉 

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

1 Commento

  1. 12 Marzo 2015 at 17:31 — Rispondi

    Non ha vinto l’oscar ma in questo film ci fa vivere l’esperienza di essere il cattivo della storia!
    Opportunista, arrivista, arrampicatore sociale ma alienato e sociopatico.
    Disposto a tutto ma proprio tutto per arrivare dal nulla al vertice!

    http://i-film-da-vedere.blogspot.it/2015/02/lo-sciacallo-ci-ha-rapito.html
    https://www.facebook.com/maybefilms?ref=hl

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