ArteLa macchina dei pensieri

Letteratura e cibo

Cibo e libri. Due dei miei grandi amori. Non avrei mai creduto di dirlo: sono sempre stata amante delle parole, ma poco del cibo… ho sempre visto il “mettersi a tavola” come una costrizione, una necessità per sopravvivere. Fin da piccola mi chiedevo quando il cibo in capsula/liofilizzato degli astronauti sarebbe bastato anche per noi… Fino a un anno fa! Da un anno esatto, infatti, adoro degustare i vari sapori della cucina del mondo e conversare con le persone vicino a me!

 

Molti autori hanno descritto nei loro libri pranzi, cene, piatti tipici per umanizzare il personaggio, descrivendo la propria storia personale: le burrose madeleine proustiane riportano alla mente dell’autore la sua infanzia, in una travolgente sinestesia ne “Alla ricerca del tempo perduto”. Quel dolcetto a forma di conchiglia da inzuppare nel tè è simbolo di una complessa relazione tra il cibo, la letteratura e se stesso: il suo passato prorompe nel suo presente attraverso le briciole immerse nel tè fumante.

 

Ma anche autori di libri recenti hanno usato il cibo per manifestare il proprio stato d’animo. Ecco 5 libri gustosi:

  1. Un filo d’olio, Simonetta Agnello Hornby: il fil rouge del libro, che ripercorre l’infanzia nei momenti estivi delle due bambine (il libro è scritto a 4 mani con la sorella Chiara), è proprio il filo d’olio usato per le gustose pietanze di casa.
  2. I frutti dimenticati, Cristiano Cavina: come il paese celebra i “frutti dimenticati” (le mele da rosa, le nespole, le giuggiole), l’autore celebra suo padre, il suo più importante “frutto dimenticato”.
  3. Storie di Montalbano, Andrea Camilleri: fra un delitto e un mistero, il Commissario di Camilleri è un adulatore della cucina siciliana, tanto che ne “Il ladro di merendine” si gusta un delizioso nasello con ottimo pangrattato, acciuga e uovo battuto.
  4. Chocolat, Joanne Harri: immancabile, nella nostra lista, un libro dove il cioccolato è il protagonista assoluto, che unisce e divide opinione pubblica e relazioni private. “Dopo un momento sono andata in cucina a prendere due meringhe, ancora calde e appiccicose dentro ai loro involucri di cioccolato, e le ho servite con una densa crème chantilly e nocciole sbriciolate.”
  5. Wild, Cheryl Strayed: a soli 26 anni, tutto sembra andare storto a Cheryl, tanto che decide di cercare se stessa nell’America selvaggia, in un viaggio solitario, a piedi, fra rocce e torrenti, paura e coraggio. Un racconto di una vera affamata per mettere nero su bianco che, sì, dobbiamo mangiare per vivere.

 

Ma se un libro fosse un gustoso piatto, quale sarebbe?

  • Il Grande Gatsby (F.S. Fitzgerald) potrebbe essere una profumata e leggera tartare di tonno
  • Sulla Strada (J. Kerouak), invece, è un’apple pie, tipica torta americana, con una spruzzata di panna montata, che ricorda la colazione negli autogrill disseminati per tutte le lunghe strade americane… tipico del viaggio on the road
  • Moby Dick (H.Melville) è senz’altro una zuppa di patate, legumi e carne salata con gallette
  • Il giovane Holden (J.D. Salinger) è un toast, lo stesso che spesso mangiavo quando lo leggevo, perché annoiata (già, già!): il classico cotto e fontina, caldo, con una buona spremuta d’arancia!
  • Chocolat (Joanne Harri) non può mancare neanche in questa lista! Ed è sicuramente uno squisito mulleaux al cioccolato: una torta con un cuore caldo di cioccolato fondente. Non solo un’esplosione di cioccolato, ma anche un classico della cucina francese.

 

Io vi ho detto la mia, adesso aspetto di sapere la vostra… quale libro vi ha colpito di più per quanto riguarda il cibo? Quale pietanza accostereste al vostro libro preferito?

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

1 Commento

  1. 20 Febbraio 2015 at 11:27 — Rispondi

    […] incroci possibili tra cibo e letteratura? Qualche suggerimento per un percorso gastroletterario in questo articolo di Giulia Farsetti, dalla webzine […]

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