Videogame

L’anima oscura di From Software: Dark Souls

Dopo aver ricordato il passato… remoto di From Software, negli articoli precedenti, adesso è tempo di concentrarsi sul presente.
Mancano appena 6 giorni all’uscita di Dark Souls III, poco tempo per raccontare tanta storia, ripartendo dall’anno che ha segnato un nuovo punto di svolta: il 2011.
dark_souls__prepare_to_die_edition-cover
L’ultima fatica dello studio nipponico, frutto del genio di Hidetaka Myazaki, Dark Souls, viene rilasciato per XBOX 360 e PS3 in tutto il mondo Il 4 ottobre 2011.
La critica lo osanna, i giocatori lo adorano classificandolo come la quintessenza del genere action-rpg.
Non essendo stato pubblicato per Windows, i giocatori PC si organizzano creando una petizione che in pochi giorni raccoglie più di 80.000 firme, per convincere From Software a farlo uscire anche su questa piattaforma… cosa che avverrà un anno dopo, il 24 agosto 2012.
Il titolo riesce a guadagnare un Metascore di 89 centesimi su Metacritic e viene premiato come miglior gioco di ruolo dell’anno 2011 agli Spike Video Game Awards… la stessa sera e nello stesso show in cui verrà consegnato il premio come gioco dell’anno a The Elder’s Scroll: Skyrim di Bethesda.
Ironico eh?
Dark-Souls-1Ma perché tutto questo successo?
Dark Souls è un titolo molto complesso, a prima vista l’impatto grafico e le animazioni dei personaggi potrebbero far sembrare al giocatore di trovarsi davanti a qualcosa di abbozzato e poco definito ma non è così.
Il dettaglio è il maggior protagonista di Dark Souls.
Il giocatore si trova catapultato in un mondo che esula completamente dal nostro concetto di universo fantasy fin dalle sue premesse.
La fiamma primordiale, portatrice di calore e prosperità, sta a poco a poco spegnendosi dando modo all’oscurità di regnare sovrana.
Confusi? Facciamo un passo indietro e approfondiamo un po’ il lore di questo titolo.
Nell’era degli antichi il mondo era amorfo, statico, avvolto in una coltre di nebbia e dominato dai draghi eterni. La nascita della vita e della morte avvenne per caso, dall’accensione della fiamma primordiale.
Questo portò al risveglio dei giganti, rimasti immobili nell’oscurità fino ad allora, che trovarono nella fiamma quattro anime divine dall’enorme potere.
Nito, il primo dei morti, la Strega di Izalith, il Lord del Sole Gwyn e, infine, il nano furtivo, il quale però trovò un’anima diversa, l’Anima Oscura, con la quale generò l’umanità.
Furono queste entità, chiamate Lord, che grazie all’aiuto di un drago invidioso della sua specie, il “senza scaglie”, posero fine al dominio dei draghi eterni portandoli all’estinzione. Questa sconfitta portò all’inizio dell’Era del fuoco, un’era di pace e di prosperità, che purtroppo non durò a lungo.
Il fuoco della fiamma primordiale cominciò ad affievolirsi, facendo cadere lentamente il mondo nelle tenebre da cui aveva avuto inizio.
Le divinità, che con i propri sforzi erano riusciti a dare la possibilità a questo mondo di esistere, cercarono di trovare un rimedio fallendo miseramente, arrivando a compiere gesti disperati come quello di Gwyn che nel tentativo di far sopravvivere la fiamma si gettò dentro essa insieme al suo esercito di cavalieri argentati.
L’uomo, essere infinitamente piccolo e indifeso verso questi eventi, cominciò a essere vittima di una maledizione, una piaga che “condannava” alcuni morti a risorgere dalla tomba, a non poter morire.
Le persone maledette dal segno oscuro erano condannate a perdere a poco a poco la loro sanità mentale fino a diventare essere vuoti, privi di coscienza e anima, in grado di rappresentare una minaccia sia per sé sia per gli altri.
Coloro che si risvegliavano dalla morte erano rintracciati, messi in catene e trasferiti in una fortezza all’estremo nord del mondo in attesa della fine dei giorni.
Il giocatore, uno dei tanti non morti imprigionati, vittima degli eventi, si ritroverà a indossare i panni del “prescelto”, che dovrà spezzare la maledizione che grava sul mondo, dovendo compiere una scelta dolorosa e… in un certo senso inutile.
Dark-Souls-3L’universo narrativo di Dark Souls è qualcosa di meraviglioso ma anche di estremamente ostico da comprendere.
From Software ha creato per l’occasione una mitologia da zero, con il proprio Pantheon di divinità, fondendo il folklore asiatico a quello occidentale.
Se da un lato le ambientazioni rimandano all’Europa medievale e gotica, la storia e gli eventi del mondo di gioco sono stati tratteggiati con quel tocco spiritualistico squisitamente asiatico.
Lungo la storia, il giocatore attento avrà la possibilità di acquisire conoscenze riguardo ai misteri che si celano dietro alla folta cortina di tenebre che rappresenta il lore di questo titolo.
Sarò sincero, questo approccio, a volte, può rendere caotica la fruizione della trama di Dark Souls, specialmente per noi occidentali abituati a un fantasy molto manicheo.
Ed è proprio questa contrapposizione agli standard narrativi uno dei lati più interessanti di questo titolo.
Che si tratti di difficoltà di gioco, cosa per cui Dark Souls è conosciuto per antonomasia, o che si tratti di scoprirne il lore, non c’è niente di palese, di scodellato.
Dark Souls è un titolo difficile sia nel giocato sia nel comprenderne la storia, che lascia al giocatore l’onere di impegnarsi per riuscire a capire le meccaniche del mondo in cui muove i suoi passi.

Nel 2014, la saga Souls si arricchi di un titolo che nel suo ermetismo andava a rispondere a molte delle domande che Dark Souls aveva lasciato in sospeso.
Ma questa è un’altra storia… leggetela in questo nostro articolo: From Software e il lore: Dark Souls II


Curiosità:
Inizialmente Dark Souls doveva intitolarsi Dark Race, un chiaro richiamo alla razza dei non-morti.
Riflettendo sul titolo, From Software si accorse della sua ambiguità, che avrebbe potuto far generare imbarazzi e polemiche razziste.
Il titolo venne cambiato in Dark Ring, in riferimento al segno oscuro, marchio dei non morti. Ma anche questo non andava bene. Alcune personalità dello studio di sviluppo fecero presente che “dark ring” è il modo in cui è chiamato l’ano nello slang inglese.
Il titolo venne nuovamente cambiato in Dark Souls, quello che conosciamo tutt’ora. 🙂

 

 

Post precedente

Il 2009 di From Software: Demon's Souls

Post successivo

From Software e il lore: Dark Souls II

Gabriele Cordelli

Gabriele Cordelli

Nerd, Geek e forse anche un po' Otaku!
Insomma, quando si parla di creatività non mi tiro mai indietro, specialmente se c'è da condividere ;)

Nessun Commento

Facci sapere cosa ne pensi, dai voce alle tue opinioni ;)