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L’amore bugiardo – la recensione

Fino a che punto conosci una persona?

L’ultimo film di David Fincher è un thriller mozzafiato che lascia letteralmente spiazzati. In un piccolo paesino americano, i due protagonisti interpretati da Ben Affleck e da una splendida Rosamund Pike, ci raccontano un capitolo della loro vita, la caduta del mito della felicità, americana e non. Una vita piena di dis-illusioni, di bugie, di giochi, di frustrazione e allontanamento dai sogni, ecco come viene rappresentato il matrimonio, lontano miraggio del raggiungimento individuale.

Una sceneggiatura ottimale fa da sfondo a una caratterizzazione impressionante dei personaggi, ma soprattutto di Nick e Amy, i due neosposini che si ritrovano alle prese di un naufragare violento, subdolo, scioccante. Amy, grazie a uno stato di grazia di Rosamund Pike, cambia look e modi di fare che lasciano lo spettatore interdetto sulla personalità della protagonista… e sulla bravura dell’attrice!

Non voglio scrivere molto sulla trama, per evitare di spoilerare, ma è inevitabile, quando si parla/scrive de “L’amore Bugiardo”, fare riferimento al patos disarmante che accompagna tutta la pellicola: un racconto polifunzionale, ma mai confusionario, coinvolgente, ma allo stesso tempo lo spettatore si ritrova costretto a prendere le distanze da ciò che sta vedendo. Il racconto non è mai lineare o soporifero, al contrario, quando pensi “cavolo, inizia a essere un po’ piatto”, ecco che arriva quel colpo di scena o quell’imprevedibile momento che cambia tutto.

Un importante aspetto lo ricoprono la fama e, soprattutto, i media, che manipolano l’opinione pubblica con scandali a volte inesistenti, a volte accentuati, pronti a emettere sentenze in-giuste sui fatti quotidiani di cronaca nera. Un riferimento che in questi anni ha decisamente attratto sceneggiatori e registi (vedi, Nightcrewler – Lo sciacallo su tutti).

Effetti sonori ottimi che meritano un accenno in questa breve recensione che, insieme alla colonna sonora, rendono il film ancora più “sulle spine”, aumentando a dismisura le sensazioni emotive.

 

Che dire, un film da vedere assolutamente in quest’ondata di ottime pellicole presenti al cinema. Sono curiosa di sapere la vostra opinione, visto che l’ultima volta che ne ho parlato con alcuni ragazzi della redazione (e non), abbiamo lasciato il discorso in sospeso, costretti da persone che ancora non l’avevano visto! 🙂

 

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

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