La macchina dei pensieri

La scrittura come catalizzatore della felicità

Hi konbanwa!

Siamo ormai al termine delle vacanze estive, che dovrebbero aver ricaricato le pile e alleggerito il cuore. Siete pronti e carichi per ripartire?

Con questo post intendo ricollegarmi alla mini-serie di post mensili Reinventarsi, suggerendo un piccolo esercizio veramente utile che mi è stato consigliato. Vi ricordate quando il mio “collega” Lorenzo diceva (qui: Reinventarsi con un obiettivo) che “molti problemi trovano la loro soluzione nella costanza e nella perseveranza”? Ebbene, ciò che voglio proporvi ha proprio a che fare con questo stato mentale.

Di cosa avete bisogno: matita o penna, un quaderno che vi piaccia molto (che abbia un bel colore, un disegno particolare, che lo abbiate personalizzato…) e un momento tranquillo durante la giornata. Mettetevi comodi e pensate: che cosa mi è successo di bello oggi? Riflettete e annotate sul vostro quaderno i piccoli e grandi momenti di gioia quotidiani. Non dovete per forza aver vinto il Nobel per essere felici: a volte la vista di un campo di girasoli o il profumo di una candela possono bastare…

Nelle giornate piacevoli e rilassanti come ad esempio quelle estive può sembrare facile riempire varie pagine del quaderno, ma vi assicuro che in alcune giornate sembra veramente impossibile (ad esempio ieri mentre andavo in bici mi si è svitato un pedale e ho dovuto fare 1.5 km di salita a piedi e spingendo il “bolide”… il top della gioia!). Eppure, se ci pensate un momento, dovrà essere successo qualcosa di bello nella vostra giornata…

Come dicevo, la costanza è fondamentale e l’abitudine in questo caso ci può aiutare a trovare ogni giorno la gioia e la soddisfazione. Cercate di ritagliare sempre un piccolo spazio di tempo per questo esercizio, ancora meglio sarebbe scrivere appena vi succede qualcosa (se non avete dietro il quaderno, avrete sicuramente lo smartphone… giusto?).

Se proprio avete vissuto una giornata catastrofica e non riuscite a trovare un solo motivo per gioire, non fa niente! Aprite il vostro quaderno e leggete le precedenti annotazioni. Non rimetterà a posto la giornata, ma vi strapperà un sorriso. Provare per credere.

Per stimolarvi, vi lascio una mia annotazione di qualche tempo fa. Per la precisione mi trovavo a Stabbia e stavo facendo un giro in bici in mezzo ai campi. Mi fermo un attimo per bere e cosa succede?

“ … mi passa accanto un trattore che procedeva a passo d’uomo. Come si avvicina vedo dentro un uomo anziano con un bambino felicissimo (probabilmente il nipotino) sulle ginocchia a cui stava insegnando a guidare il trattore. La tenerezza di questa scena!”.

Non so i due che fine abbiano fatto ma la felicità di quel bambino è stata veramente emozionante. Esercitatevi anche voi nel trovare solo cose belle.

Sayonara!

 

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Aligiu Giafogli

Aligiu Giafogli

Hi konbanwa! Sono nata a Empoli nel 1992, da sempre ho un'immensa passione per la scrittura, la letteratura e l'arte (e anche per i maglioni invernali e i gatti neri e obesi, ma questa è un'altra storia). Sono una persona caotica, romantica, talvolta incoerente, e i miei molteplici interessi (lo vedrete, anzi: lo leggerete!) rispecchiano la mia personalità. Da gennaio 2015 mi sono trasferita dalla piccola e tranquilla Limite sull'Arno all'Abruzzo, dove a breve inizierò a frequentare la magistrale di Filologia moderna. Che altro dire di me? Ho una perenne e infinita wish list di esperienze da fare, libri da leggere, posti da visitare. Adoro tutto ciò che è bordeaux, le penne bic nere e gli anime, e il mio sogno nel cassetto è vedere l'aurora boreale mangiando una tazza di latte e cereali. Se m’incontrate per strada offritemi un ginseng... ma non portatemi mai a una bancarella di libri usati: potrebbe essere l'ultima cosa che fate.
Sayonara!

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