La macchina dei pensieri

Intervista a Marge Simpson

Fra una settimana, precisamente il 17 dicembre, si celebrano i 25 anni dei Simpson!

Il 17 dicembre del 1989, infatti, andò in onda il primo episodio, che ha fatto dei Simpson la famiglia americana più amata del mondo, facendoci divertire (e riflettere) sulle varie vicende e ideologie dell’american dream.

 

Senza indugiare altro, ecco l’intervista dell’anno: theideasmachine.it ha incontrato la mamma dai capelli blu alla quale, dopo un servizio di moda e una nuova linea di make up, abbiamo fatto un’intervista unica, surreale, divertente! 😉

 

Allora Marge, come ci si sente a essere una delle mamme più famose del mondo?

Mah, sapete, io non penso mai a come mi possono giudicare gli altri, ma vivo alla giornata e non è facile… far conciliare tutti gli impegni dei membri della famiglia è complicato, ma a fine giornata so che ho fatto il possibile per la mia famiglia. E se il mio papi è contento, lo sono anch’io… La maggior parte delle volte…

 

Marge Simpson trucchi MacSappiamo che sei diventata una testimonial di tutto rispetto… Fra sfilate di moda e make up farai invidia alle migliori Kate Moss e Cara Delavigne!

Ahahah! Non scherziamo! Mi sono divertita molto a indossare gli abiti dei più famosi stilisti, indossati dalle più belle icone di cinema, musica, moda e spettacolo, ma è stata soltanto una parentesi che, fra le mura di casa, mi ha fatto passare una giornata diversa dal solito! Per questo ringrazio il fotografo Alexsandro Palombo per aver ideato e creato questo meraviglioso servizio fotografico ad hoc per me! Poi, per celebrare il nostro quarto di secolo, Mac mi ha dedicato anche una linea di make up, in perfetto stile Bouvier: semplice e colorato. Sono al settimo cielo!

 

 

Qual è il vestito che ti è più piaciuto indossare?

Mmh… sicuramente indossare il Jean Paul Gautier di Madonna è stato molto divertente! Mi sono sentita una vera superstar! Ma ammetto che con il tubino nero di Givenchy che indossò Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany” mi ha reso letteralmente estasiata… Sono diventata una piccola principessa a spasso nella New York dei miei sogni!

Marge Simpson tubino nero Givenchy  Audrey Hepburn film Colazione da Tiffany  foto Alexsandro Palombo Marge Simpson Jean Paul Gautier Madonna Alexsandro Palombo

 

Ti allontanerai dalla tua vita, adesso?

No, non potrei mai abbandonare la mia Lisa, il mio piccolo ometto e la mia piccola Maggie… Poi Homer, ormai lo sapete, non è in grado neanche di scaldarsi la cena, figurarsi giornate intere senza la mia cucina… Troverei la casa in fiamme, il Nonno fuori di sé e i miei bambini disperati! xD

 

Marge Simpson Thierry Mugler Alexsandro Palombo

 

A proposito, Homer come l’ha presa?

Inizialmente male… molto male! Ma non appena gli ho fatto vedere le foto, soprattutto quell’abito sporcaccione di Thierry Mugler del 1995, ha subito apprezzato il lavoro che ho fatto… e abbiamo spedito i bambini da Patty e Selma!

 

 

 

 

 

Come fai a essere così impeccabile anche nella normale quotidianità?

L’eleganza e la pazienza (e a me ce ne vuole veramente tanta, fra Homer, Bart e il nonno) nell’animo di una donna si rivelano anche nei vestiti che indossiamo, indipendentemente da quali siano. Basta essere in armonia con noi stesse! Per i miei capelli? Beh, faccio come tutte le donne: bigodini su bigodini et voilà!

Ah, e ovviamente, prima d’iniziare la giornata, metto sempre due gocce di profumo.

 

Marge è rimasta vaga sull’essenza che usa, ma noi ne siamo quasi certi… Sbirciando dalle finestre della sua casa a Evergreen Terrace, abbiamo intravisto il Yellow Diamod di Versace. Ovviamente! 😉

 

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

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