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Gita fuori porta a Salamanca

Un week-end diverso dalla routine madrilena, alla scoperta de vicoletti color sabbia della città di Salamanca.

Siamo in Castilla y Leon. Al nord di Madrid. Tre ore di viaggio e almeno tre gradi in meno. Bisogna coprirsi bene di questi tempi… soprattutto perché il venticello frizzante non si schiva.

Il tragitto è rigorosamente in pullman, per risparmiare… siamo pur sempre volontarie Europee. Godersi il paesaggio fuori è uno dei piaceri di questo mezzo: si scorgono panorami completamente pianeggianti e radi e profili montuosi coperti di neve. Una vera bellezza.

L’ostello che io e la mia amica abbiamo riservato è situato proprio nel “casco antiguo” della città; un bel centro raccolto tra plaza Mayor, la piazza della Cattedrale e l’Università. Questa è la più antica della Spagna: risale al XIII secolo ed è assolutamente da ammirare con il naso all’insù, soprattutto per la facciata articolata in vari ripiani, in stile plateresco, un’espressione architettonica diffusosi nel 1500 e caratterizzato da molti ornamenti a imitazione dei lavori di argenteria (in spagnolo “plata”).

Non a caso Salamanca è stata dichiarata nel 1988 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Prima di scoprire la città però necessitiamo di un po’ di “comida” locale, qualche piatto tipico… in realtà la fame che ci assale ci fa adocchiare, ancora una volta, la tanto amata tortilla di patate, tanto cara anche ai madrileñi. E non possiamo che cedervi!

Il bar in perfetto stile “casereccio” ci fa entrare subito in confidenza con i gestori e decidiamo di ritornarci più di una volta, così che, diventiamo famose come le “italiane”.

 

Qui di seguito una bella carrellata delle cose da non perdere!

Tutto il casco antiguo medievale con:

l’Università e la possibilità di incontrare una guida improvvisata che dopo mezz’ora di curiose spiegazioni ti chiede del denaro.

la piazza con la cattedrale (tutto rigorosamente a pagamento).

il convento di San Esteban e soprattutto il bel chiostro in stile plateresco, chiamato “Chiostro dei Re” del 1500 seconda metà 1600.

il museo di Art Nouveau, bel rifacimento architettonico, suggestivo soprattutto osservato da fuori le mura cittadine. Dentro al museo collezioni di dipinti, oggettistica e mobili.

i vicoli stretti del centro antico e la sosta per un aperitivo in Plaza Mayor (una chicca per la vista; la plaza è basata sullo stile della più grande Plaza Mayor di Madrid).

– una passeggiata sul ponte romano per ammirare i profili della cittadina da un’altra prospettiva.

 

Per quanto riguarda la “Movida” e la vita notturna… lo stile di Salamanca è molto diverso da quello della Capitale. Poca gente per le strade perché tutti sono chiusi nei locali. Il sabato sera ci viene consigliato un localino dove oltre a bere qualcosa è possibile assistere a opere di microteatro. Molto divertente, poiché puoi decidere di vedere tutte le opere a differenti orari per una durata di 15/20 minuti l’una e un prezzo irrisorio.

 

 

Una giornata a Salamanca e ritorni a Madrid rigenerato!

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Irene Mesolella

Irene Mesolella

Irene Mesolella è un'amante dei viaggi, dell'arte e non meno della scrittura, che ritiene il mezzo migliore per tradurre le emozioni e le sensazioni prodotte dalle esperienze che vive.
Ha una laurea in Arte Contemporanea e il suo ambito di interesse va dai musei al cinema, al teatro, alla musica. Da quest'ultima passione, ha creato un duo acustico, con cui si esibisce all'occorrenza in locali, feste e matrimoni. Crede molto nell'interculturalità e nel dialogo tra i popoli. Per questo motivo ha partecipato in progetti di scambio internazionale giovanile e di Volontariato Europeo.

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