Arte

Federico Pacini: Santa Maria della Scala

La città dove nasciamo rappresenta, nel bene e nel male, il luogo dove si formano le nostre radici. Ce ne aveva già dato testimonianza il fotografo Federico Pacini in “Purtroppo ti amo”, volume fotografico che avevamo recensito un po’ di tempo fa.
L’anima delle nostre città è rappresentata dai suoi edifici che ne caratterizzano l’identità ma soprattutto la storia.

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Santa Maria della Scala è l’edificio protagonista dell’omonimo volume fotografico realizzato da Federico Pacini. Collocato da più di mille anni nel cuore della città, questo edificio, che in origine aveva la funzione di ospedale, rappresenta una delle più antiche costruzioni senesi. Non a caso, oggi Santa Maria della Scala è in attesa di una completa riqualificazione (già effettuata in grande parte) con l’obbiettivo di incrementare il polo museale della città, ampliando lo spazio in cui si celebra e conserva la memoria storica. Federico Pacini ha fotografato gli interni dell’edificio nel periodo di transizione precedente alla ristrutturazione, “catturando” l’identità fuggevole di questo luogo in trasformazione, caratterizzato dai suoi evidenti segni del passato medievale, cosi come i recenti usi a cui lo spazio è stato adibito negli ultimi decenni. Dagli scatti del Pacini si avverte un misto di shock e profonda calma, come se “l’anima” dell’edificio in restauro volgesse lo sguardo al futuro, verso una nuova rinascita. Come le braci da cui rinasce la fenice, i luoghi di Santa Maria della Scala testimoniano l’ennesima trasformazione dell’edificio, mostrando un’emblematica stratificazione temporale venutasi a creare dai cambiamenti repentini che il tempo e l’utilizzo hanno impresso all’edificio. I segni lasciati dal lavoro di preparazione alla ristrutturazione incrementano la sensazione di trovarsi di fronte a un romanzo più che a un volume fotografico; per mezzo dei segni lasciati dal tempo riusciamo a immaginare l’immenso racconto racchiuso nelle pareti di Santa Maria della Scala.
Ancora una volta Federico Pacini stupisce, portando in evidenza riflessioni e visioni usando come strumento ciò che generalmente è trascurato. Travalicando i canoni di bellezza puramente stereotipati, Pacini ci ha regalato nuovamente un lavoro che unisce passato, presente e futuro trasformando degli “scatti” in viaggi metafisici.
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Per ulteriori informazioni sull’autore o sul progetto di ristrutturazione di Santa Maria della Scala vi invitiamo a visitare il sito di Federico Pacini o il sito del nuovo museo:

Federico Pacini

Santa Maria della Scala

 

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

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