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Dove andare a Madrid nel weekend PARTE 2

Madrid è città di grandi musei ma anche di parchi interessanti.

Oltre al famoso parco del Retiro, situato in zona centralissima, nei pressi della stazione ferroviaria di Atocha, consiglio la visita di un altro parco madrileno, in zona decentralizzata, raggiungibile tramite la metropolitana linea 5 verso Alameda de Osuna, fermata El Capricho.

E proprio El Capricho è il nome di questo parco/giardino, desiderato dalla Duchessa di Osuna e fatto costruire per sua volontà tra il 1787 e il 1839, ma che non vide terminato per la morte sopraggiunta prima della conclusione dei lavori.

È un parco dinamico e vario per la presenza di differenti stili del periodo di realizzazione come il giardino all’inglese, francese e italiano; è l’unico giardino “Romantico” che s’incontra a Madrid e sicuramente risalta per il gigantesco labirinto, gli stagni con cascata e i ruscelli, i casini di caccia, la piccola cappella e il bellissimo palazzo. Il parco ha una estensione di circa 14 ettari.

 Giardino Parco El Capricho Madrid, Spagna

[STORIA] La storia racconta che Marìa Josefa Pimentel, sposata al Duca de Osuna, fu una grande mecenate di artisti. Decise di acquistare questo terreno alla periferia di Madrid per riservarlo a zona adibita a eventi ricreativi. Si evince questo, infatti, già dal nome e dal periodo di costruzione, che coincide con l’exploit del rococò sia artistico che come stile di vita dedito al piacere e al divertimento.

La duchessa fece costruire edifici, abbellì di sculture classiche il parco e lo fece riempire di fiori di lillà, il suo preferito.

Durante l’invasione francese del 1808 il parco venne tolto alla Duchessa ma con il ritiro delle truppe francesi rientrò nelle sue mani e fu riformato. Nel 1815 si costruì un casino per le feste e i balli dove lo stile delle colonne rievoca le 4 stagioni e dove c’è un rimando continuo alle simbologie pagane.

Quando nel 1834 morì la Duchessa, la proprietà venne ereditata dal nipote che volle omaggiare la zia facendo costruire una esedra con una scultura di lei al centro di altre sculture di imperatori romani. Durante la Repubblica spagnola venne dichiarato giardino storico e durante la guerra civile venne usato come rifugio per l’esercito.

Soltanto nel 1943 venne ufficialmente dichiarato giardino artistico.

 

[Emozioni] Passeggiando al suo interno si respira un clima di tranquillità; adattissimo per ricercare la pace dei sensi grazie alla folta e lussureggiante natura e allo scorrere dell’acqua della cascata.

Anche la vista ne è appagata: lo svilupparsi dei diversi stili artistici, riempie lo sguardo di grande bellezza.

Fate attenzione ad alcune regole, come evitare di portare cibo e bevande al suo interno.

 

[INFO] Orario: Dal 1 di Ottobre al 31 di Marzo sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 18.30

Dal 1 di Aprile al 30 di Settembre sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 21.00

Trasporto più vicino: Metro: El Capricho (linea 5)

Bus: 101,105 y151

 

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Irene Mesolella

Irene Mesolella

Irene Mesolella è un'amante dei viaggi, dell'arte e non meno della scrittura, che ritiene il mezzo migliore per tradurre le emozioni e le sensazioni prodotte dalle esperienze che vive.
Ha una laurea in Arte Contemporanea e il suo ambito di interesse va dai musei al cinema, al teatro, alla musica. Da quest'ultima passione, ha creato un duo acustico, con cui si esibisce all'occorrenza in locali, feste e matrimoni. Crede molto nell'interculturalità e nel dialogo tra i popoli. Per questo motivo ha partecipato in progetti di scambio internazionale giovanile e di Volontariato Europeo.

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