Pensando, fra papaveri e mulini a ventoViaggi

Differenze fra olandesi e italiani

Ormai è più di un anno e mezzo che faccio la spola tra l’Italia e l’Olanda. In questo lasso di tempo ho avuto modo di conoscere la cultura e le abitudini olandesi.
Conoscere gli usi e i costumi di altre popolazioni è una cosa che mi ha sempre affascinato e come me tutte le persone che amano viaggiare. In un altro articolo vi ho parlato delle differenze tra inglesi e italiani, quindi, mi sembra giunto il momento di parlarvi un po’ dei nostri amici olandesi.

– Sesso, droga e biciclette
Per cominciare mi voglio subito togliere 3 clichè che tutti conoscono e che renderebbero soltanto noioso il mio racconto. La prostituzione è legale (Red light district), l’uso di droghe leggere è consentito (Coffee shops) e vi è uno strabordante numero di biciclette. L’unica cosa che voglio dirvi riguarda quest’ultime; ne hanno veramente di tutti i tipi e le stagioni: dalle più semplici a quelle che permetto di far pedalare anche i bambini insieme alla mamma, da quella da corsa a quella per trasportare oggetti e chi più ne ha più ne metta.

Detto questo passiamo ad aspetti più particolari

– I pasti
Le caratteristica che forse ci differenzia di più riguarda l’orario e la tipologia dei pasti. Generalmente noi italiani siamo abituati ad avere tre pasti principali: una colazione leggera, un pranzo completo all’incirca verso l’una e la cena verso le otto la sera. In Olanda, invece, il pranzo viene quasi saltato. L’olandese fa una colazione abbondante e cena presto, diciamo verso le 18/18:30. Questo è probabilmente dovuto al fatto che avendo pause molto brevi durante l’orario di lavoro ed essendo molto ligi al dovere, gli olandesi tendono a non smettere quasi di lavorare, quindi, a saltare il pranzo o comunque ad avere un pasto ai nostri occhi molto frugale fatto di pane e salsine o formaggi spalmabili e frutta. Non troverete mai un impiegato dirigersi alla mensa o al bar/ristorante a prendersi un nutriente e ristoratore piatto di pasta.

– Guarda pure
Un aspetto su cui non mi sono ancora abituato, sono le loro finestre. Camminando in qualsiasi quartiere di città o paese troverete queste enormi finestre che dai soggiorni delle case si affacciano sulla strada. Vi chiederete cosa ci sia di strano; il fatto è che sono quasi tutte senza tende, quindi niente che impedisca la vista. Da fuori riesci a vedere l’intera casa, le persone all’interno e ovviamente quello che fanno. Ora, a loro sembra non importare granché della cosa, anzi sembra quasi che ti invitino a guardare, come a dire “noi non abbiamo niente da nascondere”. Ovviamente anche loro tengono alla loro privacy, però sta a te rispettarla. Loro, infatti, quando camminano sui marciapiedi tirano dritti senza girarsi. Io al contrario sembro avere il torcicollo. Non ce la faccio, è più forte di me, devo sbirciare.

– Ordine
Le volte in cui riesco a volgere lo sguardo su ciò che mi sta intorno, mi trovo di fronte ad un’altra particolarità che forse dovremmo prendere ad esempio. Gli olandesi ci tengono moltissimo all’aspetto delle proprie città; le strade, le case i giardini sono tutti in ordine, puliti e ben curati, il che rende anche una semplice passeggiata indubbiamente più piacevole e rilassante.

– Uscire con gli amici
In questo periodo ho conosciuto anche gli amici della mia ragazza e siamo usciti molte volte insieme. A differenza di noi, però, che quando usciamo il venerdì o sabato sera ci troviamo direttamente al circolo, pub o discoteca che sia, loro si ritrovano sempre a casa di un amico o amica. Chiacchierano, bevono e mangiano qualcosa e poi decidono se andare in qualche locale o rimanere a casa a passare la serata lì.

– Giornate più lunghe
Il periodo migliore per visitare l’Olanda è sicuramente la primavera e l’estate. I tulipani in fiore e soprattutto i numerosi festival musicali che attraversano il Paese sono imperdibili. Certo, le temperature, anche se più temperate, non sono paragonabili alle nostre. Ma la cosa bella è che essendo a una latitudine più elevata godono di un’ora, e forse anche più, di luce durante il giorno. Stare fino alle 10 di sera in riva al mare o sulla sponda di un canale è bellissimo.

– Bidet
Infine la nota dolente. Anche qui, come a Londra, niente bidet. Ma porca miseria!

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Stefano Sannino

Stefano Sannino

Salve ragazzuoli!
Mi chiamo Stefano Sannino.
Nato e cresciuto nella ridente cittadina di Montelupo Fiorentino. Perdigiorno professionista. Studente Universitario in Biotecnologie nei ritagli di tempo. Sono qui per raccontarvi le mie (dis)avventure in giro per il mondo.
Stay tuned

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