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From Software e il lore: Dark Souls II

Salve ragazzi.
Aggiungiamo un altro tassello alla storia di From Software, in attesa del 12 Aprile e di Dark Souls III.
Nel Marzo del 2014, From Software pubblicò Dark Souls II, secondo titolo della saga maestra ideata da Hidetaka Miyazaki, di cui abbiamo parlato in questo articolo: L’anima oscura di From Software: Dark Souls
Dark Souls II è ambientato nel regno di Drangleic, dominato da un re ormai diventato un essere vuoto.
Il giocatore indossa i panni di un umano colpito dalla maledizione del marchio oscuro, condannato ad essere un non-morto e quindi, a dimenticare se stesso ogni volta che perde la vita, fino a diventare “vuoto” come la sua nemesi.
Ma come? La maledizione non doveva essere stata spezzata alla fine del primo Dark Souls? Magari fosse cosi semplice… anzi no! Meno male è cosi complicato, mai come questa volta complesso è sinonimo di interessante.
Si perché a differenza di un altro geniaccio giapponese, l’immensa struttura narrativa creata da Miyazaki è si frammentata e nebulosa, ma in ultima battuta risulta coerente. Capito Kojima? Impara un po’ vai!
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Nel gioco non ci sono veri e propri riferimenti cronologici ma in Dark Souls II si avverte un effetto dejavu costante che riporta la mente ai luoghi visitati nel primo capitolo. Il giocatore più attento arriva ad accorgersi che per ben due capitoli, non ha fatto altro che seguire il disegno tratteggiato dagli dei, da Gwyn se vogliamo essere precisi, il Lord del fuoco (o della cenere, vedete voi). Vi ricordate l’incipit di Dark Souls? La fiamma primordiale si sta spegnendo e il mondo lentamente sprofonda nell’oscurità. I tre Lord, che avevano attinto la loro essenza e il loro potere dalla fiamma, tentano di porre rimedio all’inevitabile fino a compiere il gesto più disperato. Gwyn sacrifica la sua anima alla fiamma eterna cosi da farla bruciare ancora un po’. Con questo gesto, Gwyn compie il “primo peccato” e parlare di peccato in una storia che contiene serpenti ambigui, una trinità divina, un sacro pellegrinaggio ecc… fa un certo effetto.
Ancora volta Miyazaki riesce a fondere il folklore e le atmosfere occidentali a un tipo di spiritualismo che pesca a piene mani dalle radici culturali di tutto il mondo.dark-souls-2-Drangleic_1
Il Lord della cenere Gwyn, dicevamo, con le sue azioni mette in moto un ciclo innaturale che ha come unico obbiettivo quello di evitare che finisca il tempo delle divinità ed inizi quello dell’uomo. L’uomo infatti è stato creato da un altro Lord, il “nano furtivo” (e con nano non si intende una roba in stile Gimli del signore degli anelli eh. Immaginatevi un umanoide in un mondo di giganti. Ovvio che gli verrebbe cucito addosso l’epiteto di “nano”), che nella fiamma primordiale trova l’anima più potente e instabile, l’anima oscura. Vittima della sua solitudine, decide di ridurla in tanti piccoli frammenti creando l’uomo. Riuscite a percepire il romanticismo che permea questo incipit narrativo? L’uomo è il prodotto generato dalla sconfitta delle tenebre nello scontro con la luce, un ultimo tentativo dell’oscurità di rinascere sotto forma di qualcosa di diverso. Gwyn non deve averlo visto in modo cosi poetico e terrorizzato dall’eventualità che l’era della fiamma, delle divinità quindi, potesse finire, crea un disegno “diabolico” che ha come l’obbiettivo quello di rendere l’anima oscura il carburante della fiamma primordiale.
Il “primo peccato” genera quindi una maledizione che si espande a macchia d’olio su tutta l’umanità, il marchio oscuro. Chi ne è colpito si ritrova nella condizione di non essere più umano, essendo incapace di morire, e di scordarsi a poco a poco della propria vita, dei propri affetti, di se stesso fino a diventare un essere vuoto. Per far si che la maledizione possa essere spezzata, uno di questi non morti, il prescelto, deve immolare la propria anima alla fiamma primordiale per far si che quest’ultima torni a bruciare. Comincia ad essere un po’ più chiara la situazione? Ogni volta che la fiamma rischia di spegnersi, l’umanità viene colpita dalla maledizione del segno oscuro. Ogni volta che la piaga si manifesta, un non-morto riesce ad ergersi al di sopra dei suoi compagni di sventura e a immolare la sua anima alla fiamma spezzando la maledizione, compiendo il volere degli dei che cosi avranno ancora un po’ di tempo. Il mondo è quindi condannato ad una sorta di stallo, un limbo in cui il cambiamento viene ostacolato e allontanato da coloro che ne trarrebbero giovamento, gli uomini.
Dark_Souls_II_knight_1Qualcuno di voi potrà obbiettare che alla fine del primo capitolo di Dark Souls il giocatore era messo davanti a una scelta dopo aver distrutto Gwyn: immolare la propria anima alla fiamma primordiale o andarsene abbracciando l’oscurità. E se il giocatore avesse compiuto la seconda scelta? La risposta è che non avrebbe fatto differenza. Un altro non-morto si sarebbe immolato al posto suo, molto probabilmente il proprio collega di lavoro con cui parlate di Dark Souls. Che c’entra il collega? Eccola un’altra genialata partorita dalla mente di Miazaky, tutti i giocatori muovono i propri passi nello stesso mondo. Volete qualche prova? Nel primo capitolo vi sarà capitato di combattere contro due gargoyle. Potrebbe anche esservi capitato di aver sentito il rintocco di una campana mentre stavate combattendo. Ecco, quel rintocco stava a significare che un altro giocatore in quel momento aveva battuto i mostri contro cui stavate combattendo. Non siete ancora convinti? Sempre nel primo capitolo, aggirandovi nelle fogne è probabile che vi sia capitato di imbattervi in delle statue puntute. Quelle statue non sono altro che i cadaveri degli altri giocatori periti nello scontro con i basilischi. Pazzesco!
Ciò che avete compiuto nel primo capitolo non è servito a niente perché giocando a Dark Souls II non sarete in un diverso mondo di gioco, sarete solo decine di anni più avanti all’ultimo sacrificio alla fiamma.
E il reggente vuoto che dovrete sconfiggere non è nient’altro che un non morto che ha deciso di non sacrificarsi alla fiamma.
Ma come rompere questo circolo vizioso?
Per scoprirlo dovrete giocare a Dark Souls II e ai suoi DLC.
Se il primo capitolo della saga si è concentrato sull’uccidere delle divinità, l’obbiettivo di questo titolo è fare chiarezza.
Addentrandovi nella fitta rete narrativa che ha tessuto Miyazaki, troverete la risposta a questo e ad altri misteri… che porteranno a formulare ulteriori interrogativi a cui verrà risposto nell’ultimo capitolo della saga: Dark Souls III, in uscita il 12 Aprile 2016 su Xbox One, Playstation 4 e PC.

Ehi! state ancora leggendo?
Complimenti, se siete arrivati così lontano siete dei perfezionisti e saprete sicuramente che il presente di From Software non è composto solo da Dark Souls.
Ma questa, è un’altra storia, che scoprirete continuando a seguirci 😉

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Gabriele Cordelli

Gabriele Cordelli

Nerd, Geek e forse anche un po' Otaku!
Insomma, quando si parla di creatività non mi tiro mai indietro, specialmente se c'è da condividere ;)

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