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Child 44 – La recensione

Secondo i dettami del socialismo sovietico del dopoguerra “non ci sono crimini in paradiso”. E se così non fosse? Cosa succede quando questo dettame viene palesemente contraddetto dai fatti? Con un intreccio di storie personali e politiche, Daniel Espinosa prova a raccontarcelo con Child 44.

Una serie di bambini morti in circostanze sospette porta l’agente dell’MGB Leo Domidov (Tom Hardy), a indagare in modo più approfondito quelli che per il servizio di sicurezza nazionale devono essere classificati come semplici incidenti. La storia degli omicidi si lega a quella personale del protagonista e di sua moglie Raisa (Noomi Rapace), un’insegnante accusata di cospirazione. Al rifiuto del marito di consegnarla alle autorità, la coppia viene confinata nel paesino industriale di Volsk, dove troveranno un alleato nella figura del capo della Polizia del luogo, il Generale Nesterov (Gary Oldman), per continuare la loro ricerca della verità sugli omicidi.

recensione film child 44  Daniel Espinosa anteprima nazionale

Riportandoci a una Mosca cupa degli anni ’50, Espinosa prova a mostrare come un’ideologia possa alterare la realtà dei fatti e come la realtà stessa riprenda poi il sopravvento cominciando a minare le fondamenta dei dettami totalitari. Tra spari, inseguimenti e lotte corpo a corpo il film mostra sicuramente uno stile e una prospettiva americana della storia, ma gli attori riescono ugualmente a rendere l’atmosfera di paura e sottomissione di un regime che si descrive come “il paradiso” ma che di paradisiaco ha ben poco.

recensione film  Daniel Espinosa child 44

La figura di Leo e la sua ricerca della verità a tutti i costi mostra proprio questa contraddizione: partendo dall’essere un generale dei servizi di sicurezza nazionale, passa dall’altra parte della barriera, diventando un ricercato cospiratore. E questo ci porta a chiederci, chi è davvero l’eroe? Quale parte è quella giusta? Chi sta dicendo la verità? E soprattutto, qual è la verità?

recensione film child 44 fotogramma del film child 44 di  Daniel Espinosa

In questi 137 minuti di film ispirati alla vera storia degli omicidi del serial killer Andrei Chikatilo, Espinosa ci lascia riflettere su temi importanti e ci rispedisce in una Russia totalitaria alla ricerca della verità. Secondo voi ci sarà l’happy ending? Leo e Raisa troveranno l’assassino? Chi è il bambino numero 44? Non vi resta che andare al cinema a guardare il film!

 

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Ilenia Caia

Ilenia Caia

Mi chiamo Ilenia, nata a Belluno da genitori siciliani e trasferita a Milano dal 2009. Diciamo che il viaggio e le diverse culture erano già nel mio DNA. Sono stata una studentessa di Mediazione Linguistica e ora studio Comunicazione e Media Management a Milano. Mi piace scrivere, ma la mia vera passione rimangono le lingue straniere, i viaggi e le avventure.
Viaggiare viaggiare e ancora viaggiare, posso farlo come lavoro??

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