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Arte & Games, quando due passioni diventano concrete

Il Natale si avvicina, manca ancora un po’ di tempo ma è già partita la corsa ai regali.
Quando vi troverete a vagare fra centri commerciali alla ricerca di qualcosa di originale, ricordatevi di questo articolo.
Buona lettura. 😉

Scrivere su un blog, si sa, oltre a dare la possibilità di condividere la propria opinione con migliaia di persone (come è successo a Stefano con il suo articolo differenze fra inglesi e italiani), dà anche la possibilità di raccontare le proprie storie.
Oggi vi voglio parlare di quando due persone mi hanno fatto rivalutare il concetto di “paesino” e mi hanno dimostrato che la figura del “negoziante di fiducia” non è ancora morta.

Villa-di-Cerreto-Guidi-1920Qualche week end fa mi sono tolto lo sfizio di tornare nel paese dove ho passato la mia infanzia, Cerreto Guidi. Dopo quasi 10 anni che non mettevo piede nel centro storico del “mio” borgo, mi sono accorto di quanto le cose possono cambiare rimanendo all’apparenza le stesse.

Cerreto è un piccolo paese sovrastato dall’antica villa Medicea, patrimonio Unesco, costruita sopra la fortezza dei conti Guidi. Passeggiando tra le vie del centro storico si percepisce un’atmosfera surreale, frutto della fusione tra la maestosa immobilità della storia emanata dagli edifici e il calore e l’intraprendenza della comunità locale, oggi come 10 anni fa.

Ma il tempo passa e cosi, negozi storici hanno lasciato il posto a nuove attività.
Una di queste ha particolarmente attirato la mia attenzione.

Dove prima c’era una profumeria adesso c’è una nuova insegna: “Arte & Games”.
Se qualcuno ha pensato “chi ha voluto compiere un suicidio commerciale aprendo un negozio di video giochi in un paesino di 10.859 abitanti?” non si senta in colpa, questa saccenteria è venuta in mente anche a me e quindi sono entrato per conoscere i due proprietari. Immediatamente ho capito quanto avessi torto perché mai più vita poté essere espressa da una semplice ragione sociale e nessuna altra location poteva essere così perfetta quanto Cerreto per ospitare una tale realtà.
Elisabetta e Roberto mi hanno raccontato che a un certo punto della loro vita hanno voluto mettersi in gioco.
Stanchi di percepire il lavoro come una condanna, hanno unito le forze per aprire un esercizio commerciale che fosse la proiezione delle loro passioni.
L’ambiente che mi sono trovato davanti mostrava due facce: la parte destra dedicata alle console da videogames, vera predilezione di Roberto che dai tempi del Commodore 64 è cresciuto prima tra pixel e sprite, poi tra poligoni e texture con l’avvento della Playstation e della Xbox. La parte sinistra, caratterizzata da uno squisito piglio artistico, ospita una grande varietà di oggetti realizzati artigianalmente alternando dipinti e illustrazioni su vari materiali a oggettistica a tema fatta a mano.
Questo spazio non poteva che riflettere l’essenza di Elisabetta che da sempre ha nutrito una vocazione per la pittura e la creatività.
Oltre a produrre dipinti e oggettistica, per la vendita o su commissione (dai portachiavi in legno alle illustrazioni su vetro, ceramica e cuoio), tiene anche corsi e laboratori d’arte per principianti e avanzati.2econdimmg

L’unione delle loro due passioni ha portato alla realizzazione di oggetti artigianali ispirati al mondo dei videogiochi, come questa borsa su cui è stato disegnato uno splendido Gerald di Rivia o questa maglietta su cui è stato dipinto un medaglione da Strigo, due elementi tratti da The Witcher 3.

Parlando con queste due persone ho capito come il loro trasporto e il loro amore per le proprie inclinazioni abbia trovato forma reale nella loro attività.
Questo progetto ha trovato vita per mezzo di due individui onesti e genuini, che prima di essere negozianti sono appassionati.
Roberto, invece di spararmi l’ultimo titolo “SUPERPOWA” ha voluto perdere il proprio tempo per conoscere il mio background videoludico e solo all’ora mi ha consigliato alcuni titoli che, pur essendo un nerd cronico, non avevo ancora sentito nominare.
Elisabetta, oltre a spiegarmi l’impegno e il lavoro che stanno dietro a ogni singola opera, mi ha raccontato della sua volontà di realizzare uno spazio educativo in negozio, atto a coltivare le doti artistiche dei più piccoli. Una sorta di laboratorio creativo aperto il fine settimana dove i bambini possono imparare a convogliare ed esprimere la propria creatività, per buona pace dei genitori che finalmente hanno l’occasione di prendersi un po’ di tempo libero.
Insomma mi sono trovato davanti a due negozianti che prima di pensare alla vendita hanno voluto conoscere il proprio cliente, che prima di essere “paesani” hanno pensato a un qualcosa per aiutare la comunità / trattandomi come persona e non come un portafoglio con le gambe.

La loro attività, la loro gentilezza e dedizione rappresentano un altro punto di forza per una Cerreto Guidi in forte espansione nel settore turistico e una piacevolissima sorpresa per me che posso dire a cuor leggero di aver trovato i miei due negozianti di fiducia.

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Gabriele Cordelli

Gabriele Cordelli

Nerd, Geek e forse anche un po' Otaku!
Insomma, quando si parla di creatività non mi tiro mai indietro, specialmente se c'è da condividere ;)

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