La macchina dei pensieri

Google e le macchine che si guidano da sole

Ciò che qualche anno fa poteva sembrare la semplice fantasia di un pazzo, o magari di un folle appassionato di sci-fi, oggi si avvera, ogni giorno sempre di più.

Non stiamo parlando di viaggi nel tempo, teletrasporto o creazione istantanea di oggettistica (per ora), ma di salti tecnologici ne vengono fatti molti, salti che nemmeno riusciamo ad immaginare. La velocità con cui nuove informazioni e tecnologie entrano nelle nostre vite è assurda tanto quanto è esponenziale.

La tecnologia, almeno fino ad oggi, ha seguito la legge di Moore, un’osservazione empirica che nella sua semplicità definiva le tempistiche e le quantità dei salti tecnologici e delle migliorie digitali.

Miriadi di nuove scoperte vengono fatte ogni giorno nel laboratori di tutto il mondo, scoperte che piano piano stanno cambiando il nostro modo di vivere. Ad oggi, pensare di vivere senza uno smartphone e internet è quasi improponibile. La tecnologia ci ha cambiato, ha cambiato il nostro modo di vivere e di pensare, il nostro modo di relazionarci con le persone e le situazioni che ogni giorno affrontiamo, e continuerà a farlo.

Un’invenzione che da tempo viene discussa per il suo utilizzo nella società è senz’altro la macchina senza guidatore di Google.

Probabilmente ne avrete sentito parlare, magari avrete visto anche qualche immagine a proposito. Ebbene sì, esiste e non è una finzione.

La Google Self Driving Car in effetti sta già percorrendo le strade d’America, prima in ambiente controllato, adesso su strade normali e trafficate, in totale assenza di controllo da parte del team di ricercatori che hanno portato alla luce questa invenzione.

La Self Driving Car di Google è quindi un’automobile in grado di calcolare i rischi, le probabilità e i comportamenti dei conducenti di altre macchine. Utilizzando tecnologie e hardware all’avanguardia riesce a controllare un enorme raggio d’azione e a prendere decisioni in merito alla guida, accertando così la sicurezza su strada sia per se stessa che per gli altri conducenti.

In questi giorni, sebbene la macchina di Google abbia più volte fatto notizia, se ne è parlato perché è stata nuovamente parte di un incidente sulle strade cittadine d’America. Ebbene sì, ma non è stata colpa dell’auto senza guidatore!

Le macchine di Google sono state partecipi di 14 incidenti, tutti subiti per la sbadataggine di un guidatore umano!

Le voci si fanno sempre più forti e le possibilità di un futuro senza guidatori umani sempre più vivide. Alcuni parlano persino di rendere illegale la guida umana.

Certo, nessuno conosce il futuro e siamo certi che ce ne riserverà delle belle, ma per ora, almeno io, preferisco rimanere affascinato dalla raffinatezza di una tecnologia come quella della Google Self Driving Car.

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Lorenzo Pieri

Lorenzo Pieri

Ciao! Il mio nome è Lorenzo e sono un pirata dei sette mari, anche se amo fingermi una Khaleesi portando sulle spalle la mia piccola draghetta barbuta (donna barbuta sempre piaciuta!).
Sono attualmente "arruolato" presso l'università degli studi di Pisa, sotto la facoltà di INFORMATICA UMANISTICA, e mi sto preparando, giorno dopo giorno, per diventare un Full-Stack Web Developer
ed eliminare la tirannia dei bad designs e dei table designs (ebbene sì, i design anni 90 continuano a esistere.)
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