Il Musicista IncazzatoMusica

A7X Experience

19 Giugno 2014, Rock In Roma

Oggi vado a raccontare brevemente il mio ultimo concerto.

Quasi un mesetto fa io e altri tre irriducibili ci siamo presi la libertà di andare a sentire e a vedere questo “gruppettino” di periferia chiamato Avenged Sevenfold.

 

Partiti la mattina, dopo autostrade, autogrill e circonvallazioni, nel primo pomeriggio eravamo già sul luogo del delitto, all’Ippodromo delle Capannelle. Una location tutto sommato immensa. Alla fine io, che per ippodromo consideravo la “buha” del palio di Fucecchio, sono rimasto abbastanza colpito.

Dopo ore di coda in piedi, bagarini scansati, venditori parassiti “acqua e bbirra”, riusciamo entrare. Ci fiondiamo subito alle pendici del palco e lì, consapevoli, abbiamo atteso per le successive tre ore.

È stato proprio lì che tra un patimento e l’altro ho potuto inquadrare il pubblico che avevo intorno. Molti, forse troppi, erano piccoli emo o comunque poser ai quali non daresti un euro, ma solo molti schiaffi.

Ore 21:30 circa, dopo innumerevoli “SEVENFOLD! SEVENFOLD!” parte Back in black degli AC/DC e di lì a poco entrano in scena quei cinque ragazzoni. Il pubblico si agita, i ragazzi saltano, le bimbe s’ammollano e lo show può iniziare!

 

Una scaletta coi controcazzi che non ha fatto sconti:

Shepherd of fire
Critical Acclaim
Bat Country
Hail to the king
Doing Time
Buried Alive

Fiction
Nightmare
Beast and the harlot
Solo (Synyster Gates)
Afterlife
This means war
Almost easy

encore:
A little piece of heaven
Unholy Confessions

Avenged Sevenfold live Roma

Bravissimi come sempre anche nel coinvolgimento con il pubblico. Tra incitamenti e vari sketch, la presa col pubblico era alle stelle e le quasi due ore di spettacolo sono volate.

Avenged Sevenfold live Roma

Oltretutto dopo A little piece of heaven, il sottoscritto si è aggiudicato anche un ricordino del bassista Johnny Christ:

Avenged Sevenfold live Roma

A parte qualche pogo mancato a causa dei pischelli sopracitati, voce giustamente persa e una acquata presa in fila, direi concerto da 10. Ci si ribecca sicuro Sevenfold!

 

Stay Fuckin’ Rock \m/

 

Photo Credits: Daniele L. Bianchi

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Simone Fantozzi

Simone Fantozzi

Nasco a Empoli nel lontano ’89. In adolescenza mi avvicino alla musica e, un bel giorno, mi convinco ad acquistare un basso che, nonostante sia mancino, comprai destrorso perché all’epoca non sapevo esistessero di entrambi i tipi.
Mi piace conoscere, ascoltare, sono un tipo curioso e fin troppo fantasioso; restando però con i piedi per terra.
Ho suonato in diverse band di vari generi, e ciò mi ha dato le basi per una buona cultura musicale tutt’ora in crescita (giusto pe’ esse modesti). Attualmente suono nei 32 Degrees, bazzicando nei locali della provincia di Firenze e dintorni. Partecipo al progetto per confrontarmi, criticare, essere criticato, e raccontare cose più o meno sensate dal mio informale punto di vista.

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