Arte

5 motivi per amare il Burlesque

Sabato 18 ottobre mi sono recata al Teatro Puccini di Firenze con una curiosità e un’aspettativa fuori dall’ordinario, anche perché, diciamocelo, fuori dall’ordinario era proprio quello che andavo a vedere: Ultimo Spettacolo, 100 minuti di musica live, atmosfere noir, cinema ed esibizioni delle burlesque performers più famose d’Italia.

 

Nei giorni successivi mi sono resa conto che il burlesque (del quale avevo sentito parlare da un’amica che lo pratica) è veramente uno spettacolo da vedere… e da amare!

  1. La Grande Bellezza. Ha 3 nomi: Eve La Plume, Rita Lynch, Giuditta Sin. Bellissime donne sul palco, meravigliose persone una volta spenti i riflettori. La loro sensualità va oltre un bel corpo e dei bei lineamenti, è intrinseca nella loro pelle e, con il loro carisma, accendono una magia unica che ti avvolge e ti coinvolge… Vorresti alzarti, applaudire, gridare, per farle sentire il tuo calore… e prima che tu te ne accorga, beh, lo fai!
  2. Porno cosa? Siamo circondati da volgarità, in tv, per le strade, ovunque… Paradossalmente, vai a vedere uno spogliarello (antico centinaia di anni) e vedi tutto, fuorché volgarità. Rimani ammaliato dalla malizia, dalla sensualità, dalla sensazione dell’attesa che precede quello che piano piano assaporerai.
  3. L’arte dell’essere donna. Il burlesque, in un modo o in un altro, ti cambia la vita: incominci a scoprire gli anni ’20, la musica, l’atmosfera; la femminilità che traspare dai costumi e dall’atteggiamento ti inonda, anche a te che sei seduta sulla sedia! 😉 
  4. Ultimo spettacolo, primo amore. Ti avvicini dal buio della sala a un misterioso palco illuminato da occhi di bue suggestivi che illuminano la figura noir; la voce rauca della narrazione fa da sfondo alle esibizioni delle performers in atmosfere antiche che si rincorrono. La musica jazz/blues live è il preludio di un “vedo/non vedo” che si percepisce anche dalle proiezioni di dettagli sensuali. Tutto ciò che si può amare rinchiuso in poche decine di metri.
  5. Nostalgia di epoche mai vissute. Dallo spettacolo emerge, emerge fortemente, un’atmosfera antica, che parte dalla Grecia classica e arriva a quegli anni a cavallo fra il 1900 e il 1950, quando dalle porte dei locali fuoriusciva il fumo indelebile di sigarette e il profumo di wisky e brandy. Quell’atmosfera, fatta di luci e ombre, di fumo e chiarezza, di gioia e di bellezza è proprio ciò che si è respirato in quei 100 minuti di spettacolo.

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Quindi, vi auguro di trovare un pizzico di Burlesque nelle vostre vite… e di amarlo!

 

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Giulia Farsetti

Giulia Farsetti

Nata nel 1989, sono laureata in Cinema Musica e Teatro e attualmente mi divido fra le mie varie passioni: l’arte, il cinema, l’attualità e la scrittura. Ecco quindi la nascita di questo blog, che altro non è che un sublime connubio dei miei interessi.
Avrei gradito la presenza di un centinaio di cloni per diventare surfista, astronauta, venditrice di zucchero filato, lettrice professionista… La verità è che loro esistono, ma non siamo venuti ancora in contatto. Sto attendendo.

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