Videogame

Il 2009 di From Software: Demon’s Souls

Salve gente!
Mancano 9 giorni all’uscita di Dark Souls III, l’ultimo capitolo della saga ideata da From Software, studio di sviluppo giapponese di cui abbiamo raccontato gli “albori” in questo articolo. Riprendiamo da dove eravamo rimasti, da quel 2009 che vide una vera e propria rivoluzione nel panorama gaming.

Demons Soul's Cover


Nel 2009, From Software torna alle sue radici realizzando il successore spirituale di King’s Field, dal nome Demon’s Souls, un action-rpg sviluppato in esclusiva Playstation 3.

Se non ne avete mai sentito parlare, significa che avete vissuto sotto un sasso negli ultimi cinque anni.
Fa un po’ effetto parlare di Demon’s Souls perché con questo titolo lo studio di sviluppo giapponese ha posto le basi che hanno caratterizzato le sue produzioni fino ad oggi; al tempo stesso From Software rivoluzionava il mondo videoludico dando nuovamente spazio a una componente semplice ma basilare: la difficoltà.
Facciamo un passo indietro.
Il 2009 è anche l’anno di uscita di Call of Duty: Modern Warfare 2, sesto capitolo di una saga inesauribile che nel bene o nel male ha cambiato il volto del multiplayer negli fps.
Il titolo in questione, realizzato da Infinity Ward, nella componente single player rappresentava un po’ il riassunto della tipologia di gameplay che veniva proposto in quegli anni.
Ondate di nemici stupidi venivano lanciati verso il giocatore che, un po’ come in un percorso da tiro a segno, si limitava a premere il “grilletto” andando avanti sui “binari” di una storia estremamente lineare.
Stava venendo meno quella componente di difficoltà in grado di portare soddisfazione.
Basti pensare che qualche anno dopo, all’uscita di Call of Duty: Black Ops, un video giocatore riuscì a completare il primo livello del titolo senza mai sparare un colpo, standosene sdraiato e facendo fare tutto il lavoro sporco dal suo comprimario controllato dal computer.
Ho reso bene l’idea di come eravamo messi?
Demon’s Souls andò a colmare questo vuoto.

Demons_souls_1  Demons_souls_5

I nemici da fronteggiare erano estremamente imprevedibili senza una sequenza di attacchi prestabiliti, avevano uno stile di combattimento che si adattava all’abilità e all’intraprendenza del giocatore, senza mai fare sconti e sempre pronto a punire il minimo sbaglio.
Bastavano pochi colpi prima di vedere la fatidica scritta “SEI MORTO!”.
Ogni scontro doveva essere interpretato tatticamente, cercando di sondare i punti deboli di un’intelligenza artificiale estremamente reattiva.
Anche nel semplice lato di fruizione della trama, lo studio giapponese andava a inserire una componente di difficoltà che poneva il giocatore nella condizione di dover essere sempre vigilie e pronto a captare quei tasselli che messi insieme, non solo davano un senso alla storia interpretata con il proprio avatar, ma all’intero mondo di gioco.
From Software inaugurò uno stile con cui sapientemente evitava di gettare addosso al giocatore la storia del mondo in cui andava a calcare i propri passi, piuttosto andava a centellinarla con riferimenti e indizi, un po’ come succedeva in Metroid o Castlevania.
Un modo perfetto per rendere l’esperienza di gioco appetibile sia a chi era in cerca di pura azione, sia a chi amava scavare al di sotto la superfice, cercando di scoprire gli antichi misteri del mondo in cui l’avatar calcava i suoi passi.
Uno stile che caratterizza i lavori di From Software ancora oggi.
Possiamo dire che se Bethesda riesce a creare dei mondi immensi, Bioware delle storie meravigliose, From Software non è seconda a nessuno nel creare il “lore”.

E con questo, siamo arrivati al 2011.
Il 4 Ottobre 2011, folle di videogiocatori si riversano nei negozi di videogiochi di tutto il mondo (o quasi) per mettere le mani sul successore spirituale di Demon’s Souls. Per la prima volta, anche i possessori di una console diversa di quella Sony possono sperimentare l’immenso talento di Myazaki e soci.
Comincia la “leggenda” di Dark Souls, ma questa… è un’altra storia, che potrete approfondire in questo articolo: L’anima oscura di From Software: Dark Souls

 

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Gabriele Cordelli

Gabriele Cordelli

Nerd, Geek e forse anche un po' Otaku!
Insomma, quando si parla di creatività non mi tiro mai indietro, specialmente se c'è da condividere ;)

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